Solidarietà alla Sardegna, è scontro in Consiglio comunale – Respinte con una maggioranza risicata due mozioni dell’opposizione che avrebbero meritato diverso trattamento

ARCE – «L’Amministrazione comunale gira le spalle alla Sardegna».
E’ il commento pungente del consigliere di minoranza Gianni Nardone alla decisione della maggioranza di non sostenere la proposta avanzata dall’opposizione, finalizzata ad inviare un aiuto concreto alle popolazioni colpite dall’alluvione. Va in scena un film già visto nel Consiglio comunale che si è tenuto venerdì sera ad Arce. L’atteggiamento tra le parti, forse in vista della prossima campagna elettorale, continuava ad essere quello di chiusura totale e non bastano temi quali la solidarietà e la salute pubblica a far convergere le opposte fazioni. Ancora una volta l’Amministrazione dl sindaco Roberto Simonelli, con una maggioranza risicata, di appena 9 voti utili su 17 membri che compongono il Consesso, ha respinto due mozioni dell’opposizione che, forse, avrebbero meritato diverso trattamento. I consiglieri di minoranza, infatti, avevano chiesto l’istituzione di una commissione consiliare d’inchiesta che provasse ad accertare la sussistenza o meno di rifiuti tossici sul territorio comunale, all’indomani anche delle dirompenti rivelazioni del pentito Carmine Schiavone. Proposta che è stata definita inutile dal capogruppo di maggioranza in quanto le istituzioni, in passato, sarebbero rimaste sorde alle richieste fatte dal sindaco sul caso ex Sigicar. Bocciata anche la mozione che avrebbe impegnato la Giunta municipale a stanziare un contributo economico, nei limiti delle disponibilità di bilancio, per i Comuni delle province di Olbia, Nuoro ed Oristano, colpite dall’alluvione. In questo caso le motivazioni al voto contrario, per altro apparse molto flebili, sarebbero riconducibili sia al fatto che debba essere lo Stato a farsi carico di queste problematiche, facendo in modo che non si verificano, sia che la solidarietà rimanga un aspetto riconducibile alla sfera personale, piuttosto che gravare sulle casse comunali. Dichiarazioni che hanno fatto scattare l’indignazione dei consiglieri d’opposizione, i quali hanno ricordato a più voci come la loro proposta partisse da quella avanzata dall’Anci in tutti i Comuni italiani. Non solo, il consigliere Marzilli, al fina di sgombrare il campo su possibili strumentalizzazioni politiche del caso, ha anche proposto provocatoriamente di ritirare la loro mozione e di essere pronti a votarne una simile, avanzata dalla maggioranza. Il Consiglio, poi, è proseguito su altri importanti temi riguardanti gli equilibri e gli assestamenti di Bilancio, di cui si darà conto nei prossimi giorni.

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