‘Solidarietà alle persone disagiate non significa disporre assunzioni’ – Il monito di Simonelli contro le eclatanti azioni di protesta in municipio

ARCE – «Il comune non è un ufficio di collocamento».
E’ il monito del sindaco di Arce, Roberto Simonelli, a margine dell’occupazione dell’aula consiliare avvenuta alcuni giorni fa. Il primo cittadino non ci sta ad assecondare quello che negli ultimi tempi sembra essere divenuta una forma di protesta ricorrente.
«Esprimiamo la nostra massima solidarietà – ha detto Simonelli – a tutte quelle persone che vivono disagi legati alla mancanza di occupazione o che per vari motivi si trovano nella condizione di aver perso il lavoro o dover mandare avanti, tra mille difficoltà e rinunce, le proprie famiglie. Ma, in modo altrettanto chiaro, – incalza ancora il primo cittadino – dobbiamo ribadire che l’ente comune non è un ufficio di collocamento e né, tanto meno, gli amministratori possono disporre assunzioni di alcun genere. Pensare in modo diverso, o comunque lasciar intendere che il sindaco o chi per esso, di fronte ad un gesto estremo, possa intervenire è del tutto deleterio e può innescare una serie di attese del tutto sbagliate. Bisogna poi considerare – spiega ancora Simonelli – che, in tempo di crisi, le difficoltà sono molto diffuse e spesso ci sono situazioni ben più gravi anche se non rappresentate attraverso gesti eclatanti. Per questo – ha concluso – l’amministrazione è convinta che sia necessario ristabilire le giuste competenze e contestualmente lavorare per fare in modo che da un lato ci siano i mezzi per attenuare questi disagi sociali e dall’altro le condizioni affinché Arce offra maggiori opportunità ai giovani e i meno giovani».
Dello stesso avviso il presidente del consiglio comunale Gianfranco Germani che, sull’argomento, ha invitato tutte le forze politiche a fare fronte comune ed astenersi da possibili interventi strumentali.

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