SS.Pietro e Paolo – Arce 2-4 – L’Arce riprende alla grande la marcia verso la vetta della classifica dopo la sosta invernale di due settimane, imponendosi nettamente per 4 a 2 sul campo del S. Pietro e Paolo nel cuore della del capoluogo Pontino

S. Pietro e P.: Bilali, Petruccelli, Martellacci, Di Stasio, Bulboaca e Varrera, Viscido, Passera, Onorato (K), Orlandi, Naddeo. A disp.: D’ Angiò, Riccio, Lo Russo, Baratella, Giordani, Viorel, Carletti. All. sig. De Simone.

Arce: Giocca, Zazza, Parisi, Cestra (k), De Angelis, Sardellitti, Lembo, Tomassi, Ambrifi, Carosi, Izzo. A disp.: Da Santis, Tomassi, Carnci, Bianchi, Simoncelli, Tasciotti, Qjennkulne. All. sig. Campolo.

Marcatori: (Arce) 14° Ambrifi, 36° Izzo, 41° Carosi, 73° Ambrifi. – S. Pitro e P.: 49° Di Stasio, 86° Viorel.
Amm.: (Arce) Sardellitti. – S. Pitro e P.: Orlandini, Bulboaca, Di Stasio.
Sost.: S. Pietro e P.:  Martellacci x Carletti, Varrera x Riccio.
Arbitro sig. Tucci di Ostia, 1° ass. sig.ra Fusco di Aprilia, 2° ass. sig. La Gorga di Aprilia.

LATINA – I padroni di casa trovano fin dall’inizio della gara un muro insormontabile eretto dagli undici Arcesi se pur privi della stella goleador Corsetti assente per squalifica, che impone ai ragazzi di mister De Simone, anche lui fuori dalla recinzione, un ritmo fatto di tocchi di prima rapidi e precisi. Passano solo 14 minuti caratterizzati dal classico aggiustamento, ed Ambrifi, assistito da Carosi, si esibisce in uno stretto dribbling al limite centrale interno dell’area e batte rasoterra all’angolo dove il giovane portiere di casa non può proprio arrivare.  Il S. Pietro e P accusa il colpo e tenta una ripartenza abbastanza velleitaria, l’Arce ha l’occasione di colpire ancora, ma Carosi non è abbastanza freddo per insaccare su un traversone dalla estrema destra. Qualche occasione si presenta anche ai locali al 27° con il mobilissimo Viscido che va al tiro defilato sulla sinistra su un cattivo disimpegno Arcese, che va lisciare la parte superiore della traversa, sulla ripartenza Izzo gli rende la cortesia appoggiando fuori a fil di palo dopo aver superato il portiere in uscita non felice. Passano solo 7, minuti, 36°, e Izzo si fa perdonare alla grande dove servito in modo eccellente da un Ambrifi oggi in grande spolvero, opera una balistica prodigiosa dal limite destro che va in rete per il raddoppio al sette alto. I padroni di casa sono allo sbando più completo, ed è Carosi al 41° a portare a tre le marcature Arcesi su un bel assist di Parisi da sinistra averso destra all’altezza dell’area, che aggancia in modo perfetto e spedisce  imparabile a mezza altezza in fondo al sacco, si chiude la prima frazione di gara.
Il rientro in campo vede i padroni di casa decisi a non mollare anche se sotto di tre reti, e in modo abbastanza fortunoso su un calcio d’angolo, dopo una mischia furiosa, Di Stasio riesce a toccare quasi sulla linea di porta un pallone vagante per il fondo della rete e ad accorciare le distanze. Quasi ci credono e da li in avanti cominciano a picchiare duro anche con qualche fallo proibito giustamente sanzionato da un eccellente sig. Tucci di Ostia, ma la superiorità dell’Arce è schiacciante pur limitandosi al solo controllo della gara, subisce non poco il ritorno dei rosso-blu guidati da Naddeo e Onorati, ma è ancora l’insuperabile Ambrifi a chiudere ogni velleità di recupero dei casalinghi con un’azione da vero campione, riceve dalla tre-quarti, si accentro aggira due uomini della difesa si libera bene al limite, entra all’altezza della lunetta chiamando il portiere a muoversi e lo batte con un delizioso pallone a mazza altezza a rientrare a fil di palo sinistro per il 4 a 1. Il S. Pitero e P. non si da ancora per vinto, è il bello del calcio giocato, e continua la sua azione d’attacco  ed è il neoentrato Viorel a portare a due le segnature dei pontini ancora dopo una corta respinta di Giocca che oggi sostituiva l’infortunato Leonetta che favoriva la ripresa da brevissima distanza per la marcatura, da li, i pochi minuti rimanenti più i due di recupero concessi , non producono che il triplo fischio e la fine delle ostilità ad una gara davvero corretta che proietta ancora una volta l’Arce a ridosso delle grandi.

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