‘Stop alle gite comunali a spese dei contribuenti’ – Nel mirino finisce anche il tour al Golden Gala. ‘In questo momento sarebbe meglio evitare’

ARCE – «Basta gite a spese del contribuente arcese».
Emanuele Calcagni torna a puntare il dito contro gli ex compagni di giunta. Dopo aver contestato la scelta di aver speso la somma di 2750 euro per pagare il pullman per la trasferta in Germania del gruppo musicale dei Dissonanti, Calcagni condanna senza mezzi termini la spesa di 500 euro per pagare un bus diretto al Golden Gala di Roma.
«La questione si ripete».
Ha detto l’ex assessore.
«Non avevo nulla contro l’iniziativa del gruppo di musica popolare – ci ha spiegato – e non ho nulla adesso contro chi è appassionato di atletica. Il punto non è questo e qualcuno fa finta di non capire. Sotto accusa, per quanto mi riguarda, è esclusivamente il comportamento della giunta che ha un lato continua a chiedere pesanti sacrifici ai cittadini e dall’altro elargisce, con una certa facilità, somme per pagare gite di cui, tutto sommato e considerato il particolare momento, se ne potrebbe fare a meno. Nell’ultimo consiglio comunale chiedemmo di alzare l’esenzione dell’addizionale Irpef, attualmente prevista ai redditi inferiori dei seimila euro. Un segno di buona volontà che avrebbe aiutato i redditi più bassi sulla quale, però l’amministrazione ha posto il suo veto intransigente seppur il minor gettito, anche se non stimato precisamente non sarebbe stato così elevato. Queste spese stridono con i bilanci delle famiglie che faticano ad arrivare a fine mese. Nel caso specifico, poi, non si comprende il perché l’ente, che ha già regalato il biglietto d’ingresso per lo stadio olimpico, si debba far carico delle spese di trasporto. Così facendo – ha concluso Calcagni – è legittimo pensare che i soldi per non aumentare le tasse, o almeno in parte, si potevano trovare eccome!».
 

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