Strada rivista e ‘corretta’ – Intanto Sara Petrucci torna sulla gestione approssimativa della cosa pubblica

ARCE – Il Comune di Arce corre ai ripari e sula strada chiusa in località Frassi compaiono le presegnalazioni.
Poco più di una settimana fa, il primo cittadino aveva dichiarato che lo sbarramento della via con lo scarico di grosse pietre sulla carreggiata «rispettava la normativa vigente».
Ma il tempo, si sa, è galantuomo e deve aver suggerito l’ennesimo intervento correttivo su questa, ormai, curiosa vicenda. Nella mattinata di martedì, infatti, gli operai addetti del comune hanno provveduto a installare delle nuove barriere di segnalazione alcune decine di metri prima del cumulo dei massi che impedisce la circolazione. Si tratta di semplici puntelli in ferro piantati nell’asfalto, con delle traverse in legno intrecciate ad un nastro zebrato di segnalazione bianco e rosso. Sul fianco, un segnale stradale con il divieto d’accesso e la dicitura “strada chiusa per frana”. Il presbarramento, visibile dall’intersezione con la provinciale per Collealto, occupa solo metà strada, mentre l’altra parte è stata lasciata aperta probabilmente per consentire l’accesso con i mezzi agricoli ai terreni della zona. L’intervento lascia pensare che effettivamente, soprattutto di notte, il modo in cui era stata chiusa la strada poteva rappresentare un serio pericolo per gli automobilisti ignari. Del resto il consigliere Petrucci, sia in una interrogazione scritta rivolta al sindaco e sia a mezzo stampa, aveva sollevato il problema scatenando le ire del sindaco Simonelli che l’aveva accusata duramente di disinformazione, al solo scopo di ottenere visibilità sui giornali. «Prendo atto – ha detto la Petrucci dopo aver saputo dell’intervento sulla strada – che il sindaco era stato probabilmente male informato e che comunque ora si è provveduto, almeno in parte, a segnalare il possibile pericolo. Non posso sottacere – incalza ancora il capogruppo del Pdl – quanta approssimazione ci sia in questa amministrazione comunale, intrisa nell’arroganza e nella presunzione di sapere e vedere tutto. Non sarebbe stato più semplice verificare – domanda la Petrucci – quanto gli avevo segnalato ed intervenire nel bene di tutti? Invece si è preferito attaccare me ai quattro venti e poi, con la coda tra le gambe, riconoscere con i fatti che avevo ragione. Questa è l’amministrazione comunale di Arce – ha concluso – ma noi non ci faremo intimidire e continueremo a denunciare pubblicamente tutto ciò che va contro gli interessi dei cittadini».
 

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