Stufi della solita ‘pappa’ – Le famiglie lamentano pasti ripetitivi con cibi spesso molto simili tra loro

ARCE – Oltre la solita “pappa”. I genitori della scuola dell’infanzia chiedono la modifica del menù “ripetitivo”.
E’ un problema che si ripone per il secondo anno consecutivo e che riguarda il prospetto alimentare predisposto dal Servizio Sanitario di igiene, alimenti e nutrizione della Asl di Sora.
Secondo i genitori degli alunni interessati il menù proporrebbe alimenti in materia ripetitiva e troppo spesso simili tra loro.
Il prospetto si compone di una rotazione alimentare su quattro settimane e cinque giorni settimanali. La prima settimana gli alimenti sono abbastanza bilanciati, dalla seconda spuntano le prime ripetizioni, mentre la terza e la quarta sarebbero un vero e proprio disastro di fantasia culinaria.
Nella seconda settimana, ad esempio, il mercoledì viene proposta l’omelette al forno e il giorno successivo la “frittatina” al forno. Nella terza settimana, invece, il mercoledì e il giovedì la seconda portata è sempre il prosciutto cotto, mentre il giovedì e il venerdì si mangia pasta al forno. Come se non bastasse, la settimana successiva rinizia con lasagne al forno il lunedì e sformato di pasta al forno il martedì. Minestra di legumi, invece, sia il giovedì della quarta settimana che il venerdì. Insomma una “carta” poco varia, o meglio ripetitiva in giorni che si susseguono e che potrebbero essere intervallati da altri menù con pietanze diverse.
I genitori, in sostanza, chiedono la modifica del prospetto o in subordine che la ditta appaltatrice vari le giornate senza alterare il bilanciamento degli alimenti predisposto dalla Asl. Tra gli altri malumori raccolti dai rappresentanti di classe, ci sarebbe anche il fatto che il menù prevede ad ogni pasto una merenda (frutto con yogurt, torta di frutta e crostata di frutta) che non viene somministrata. Altro problema, invece, sarebbe rappresentato dalla frutta che viene data senza essere sbucciata e che difficilmente un bambino della materna riesce a mangiare.
Tra le cose che non vanno, però, ci sono anche gli aspetti positivi. La qualità generale dei cibi è considerata buona e migliore rispetto a quella della precedente gestione. Anche le porzioni sarebbero abbastanza abbondanti e comunque adeguate all’età dei piccoli alunni.

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