Successo per la presentazione di Monasteri in Ciociaria – Nella suggestiva cornice della badia di Alatri

ALATRI Un tempo, ma ancora oggi l’assunto è valido, furono realtà come gli ordini monastici a perpetuare la cultura alle generazioni future. Nel 2015 vi sono istituzioni come la Banca Popolare del Frusinate che assolvono meritoriamente a questo importante ruolo. Il paragone non scandalizzi: nei rispettivi campi e con le dovute differenze, comunità religiose del passato e del presente ed enti come la Bpf, presenze del e sul territorio, hanno a cuore con grande sensibilità il patrimonio culturale e la sua trasmissione ai posteri. Da qui, la scelta lungimirante di dare alle stampe volumi come quello che sono stati presentati venerdì pomeriggio (“Monasteri in Ciociaria – San Sebastiano e Casamari”, è il titolo), nella suggestiva cornice della badia di Alatri, e che ha incontrato fin da subito il parere positivo della critica. Un testo agile, quello cui hanno lavorato Lidia Buono, Franco De Vivo ed Oronzo Pecere, e che ripercorre, in maniera sintetica ma scientificamente ineccepibile, alcune delle vicende storiche dell’antica badia alatrense (un monumento sconosciuto ai più, ndc) e della celebre abbazia di Casamari. Da un lato, il sito che ha avuto l’onore di accogliere tra le sue mura San Benedetto, diretto a fondare Montecassino; dall’altro, la solenne costruzione gotico-cistercense nata su impulso di San Bernardo di Chiaravalle. Due “fari” ad illuminare lo spirito religioso di cui è ammantata la terra ciociara, due figure il cui insegnamento non si esaurisce. Soddisfatto ed orgoglioso del lavoro realizzato il presidente della Banca Popolare del Frusinate, il dottor Domenico Polselli, che oltre a complimentarsi con gli autori per l’eccellente lavoro svolto, ha voluto sottolineare l’impegno profuso dal suo istituto a dare l’immagine di una banca che non si occupa solo di numeri. La gradevolissima serata è proseguita con un  rinfresco allietato da un concerto, a cui hanno preso parte tutti gli invitati, a partire dal Prefetto Emilia Zarrilli, che ha effettuato una visita privata dei locali della badia di proprietà del notaio Carlo Fragomeni. (Pietro Antonucci)

 

 

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