‘Sugli edifici pericolanti il Comune fa autogol’ – Il consigliere Marcello Marzilli accusa l’amministrazione inerme

ARCE – Edifici pubblici a rischio crollo: la denuncia del consigliere Marcello Marzilli.
«L’ex Mattatoio di via Guglielmo Marconi e le ex scuole elementari di Collealto e Tramonti sono a rischio crollo. E l’Amministrazione comunale disattende i suoi stessi provvedimenti di messa in sicurezza, esponendo la cittadinanza a potenziali pericoli concreti e attuali».
Non risparmia critiche anche aspre l’esponente del gruppo “Arce nel Cuore” che stigmatizza l’atteggiamento dell’amministrazione comunale in materia di sicurezza di alcuni stabili del paese.
«Lo scorso mese di settembre – scrive Marzilli – il sindaco di Arce firmò un’ordinanza con tingibile e urgente con la quale ingiungeva ai proprietari e ai possessori di recuperare gli immobili fatiscenti presenti sul territorio comunale e di mettere in sicurezza tutti gli spazi pubblici e privati. A distanza di circa quattro mesi dalla firma di quella disposizione – dice ancora Marzilli – tre importanti strutture pubbliche versano nel più completo degrado e incombono su strade pubbliche senza che il Comune abbia provveduto ad eseguire gli interventi di manutenzione straordinaria necessari ad evitare l’insorgenza di ogni potenziale pericolo per la pubblica e privata incolumità».
In sostanza, Marzilli fa notare che il Comune predica bene e razzola male, impone ai privati la manutenzione su edifici pericolanti ma poi non provvede ai necessari interventi su quelli pubblici.
«Disattendono in modo eclatante le loro stesse disposizioni – continua Marzilli – e pregiudicano il “principio della precauzione” al quale si sono fortemente ispirati per chiudere l’asilo nidi nido, la ex scuola elementare capoluogo e per disporre la proditoria demolizione della ex scuola materna di via Magni».
«Ma c’è di più – dice ancora Marzilli – con la stessa Ordinanza (n. 63 del 14/09/2011) il Comune ha disposto che fossero messi in condizioni di sicurezza i tanti fabbricati fatiscenti e abbandonati del centro storico di Arce e si è impegnato a eseguire i lavori di salvaguardia in caso di inerzia dei titolari. Bene – dice sarcastico Marzilli – l’Amministrazione comunale non si è ancora messa al lavoro per intervenire su tutte le case pericolanti del centro storico onde evitare potenziali insidie alla sicurezza della popolazione. Li invito a rimboccarsi le maniche, altrimenti si troveranno costretti ad “autodenunciare” per inottemperanza alla sua stessa Ordinanza. La ricreazione è finita – chiosa Marzilli, rivolgendosi alla Giunta e ai consiglieri di maggioranza. Se avete ancora un briciolo di amore per Arce, riconoscete la vostra inadeguatezza e ponete fine all’agonia della vostra amministrazione».

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