Sul comitato di gestione del nido un ‘giochetto’ di maggioranza – La maggioranza vuole scegliere anche l’opposizione? Nardone dice «No, grazie!» e si dimette seduta stante dal comitato di gestione dell’asilo nido.

ARCE – La maggioranza vuole scegliere anche l’opposizione? Nardone dice «No, grazie!» e si dimette seduta stante dal comitato di gestione dell’asilo nido.

Si è svolto tutto nel giro di pochi minuti. Il curioso fatto è accaduto durante lo svolgimento dell’ultimo consiglio comunale di giovedì scorso. Un passaggio che in pochi hanno notato, ma che ha suscitato il risentimento della minoranza. L’assise era chiamata, infatti, a votare i due membri del consiglio comunale per il comitato di gestione dell’asilo nido. Uno in rappresentanza della maggioranza ed uno per l’opposizione. In più, il sindaco e l’assessore alla pubblica istruzione entrano di diritto nell’organismo. La votazione si tiene a scrutinio segreto, ma al momento della proclamazione degli eletti la sorpresa. Per la maggioranza risulta nominato l’assessore Domenico Sugamosto, mentre per la minoranza Gianni Nardone, questo nonostante i quattro consiglieri d’opposizione avessero indicato in modo compatto l’ex assessore ai servizi sociali Marcello Marzilli. Che cosa è accaduto? I dodici consiglieri di maggioranza hanno concordato di dividere le loro preferenze in due, riuscendo, in questo modo, ad indicare oltre che il loro membro anche quello dell’opposizione. Di qui la reazione dello stesso Nardone, che appena apprese le nomine è intervenuto chiedendo al segretario comunale di accogliere seduta stante le sue dimissioni. «Ci sono delle regole in democrazia che vanno oltre i numeri – ci ha detto Nardone, commentando la vicenda – e che si fondano sul rispetto dei ruoli. Questa maggioranza – ha aggiunto il consigliere – crede di essere onnipotente, di potersi scegliere chi più gli aggrada nelle varie commissioni. E’ un fatto grave, non tanto per la nomina che era in ballo, ma per l’ennesima dimostrazione di arroganza di un modo di intendere l’amministrazione pubblica. Avrebbero potuto scegliere e votare compatti il loro membro – fa notare ancora -. Hanno deciso invece di macchinare artificiosamente una nomina, senza per altro comprendere dove arrivare. Non ho esitato neanche un momento a contestare una simile azione, presentando le mie dimissioni e consentendo al collega Marcello Marzilli di essere espressione della minoranza in seno al comitato di gestione dell’asilo nido. La maggioranza – ha concluso – ha rimediato solo una pessima figura che ci fa pensare che, con questi presupposti, la strada sarà tutta in salita».

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