Sul manifesto con gli auguri di Pasqua – La Petrucci svela le sorprese di Simonelli

ARCE – «Le sorprese dell’amministrazione Simonelli, non finiscono mai!».
E’ questo il titolo di un manifesto che da ieri campeggia in numerose bacheche del paese. Autore degli inediti auguri pasquali, è il capogruppo del Pdl, Sara Petrucci.
Un grande uovo di cioccolata e sei temi che riguardano avvenimenti amministrativi che hanno caratterizzato e, siamo sicuri, caratterizzeranno ancora, il recente dibattito politico.
La Petrucci non fa sconti a nessuno e bacchetta la maggioranza del sindaco Simonelli su quelle che lei definisce le “sorprese” riservate ai cittadini arcesi.
A cominciare dalla mancata attivazione del servizio di refezione scolastica per la scuola materna, che, a quanto pare, starebbe costringendo le famiglie a sopperire con un panino o in alternativa a far uscire i propri figli alle 13 anziché alle 16. Altro tema toccato è quello della biblioteca comunale, finita, per far spazio agli uffici del consorzio museale, dentro degli scatoloni riposti nell’archivio municipale. Dura anche la posizione sulle ultime nomine degli scrutatori.
«Ad Arce – si legge nel manifesto – ci sono disoccupati e studenti di serie “A” e quelli di serie “B”! Per la designazione degli scrutatori viene abbandonato il sorteggio e viene adottato il sistema a nomina diretta: ogni amministratore di maggioranza segnala un nome di un “amico” da inserire nella lista. Una squallida e inaccettabile discriminazione dei cittadini che qualche assessore voleva far passare per “aiuto sociale”». Ma le bacchettate non risparmiano neanche le esternazioni dei mesi scorsi fatte dall’assessore Colantonio, reo secondo la Petrucci di «mettere e rimettere la delega come fosse un gilet» e quelle dell’assessore ai lavori pubblici Emanuele Calcagni che ha definito il sindaco un vero e proprio “podestà”. Una delle sorprese, poi, è riservata alle discariche scoperte dalla Guardia di Finanza sul territorio comunale, mentre «gli amministratori sono troppo impegnati nei loro convenevoli sulla raccolta differenziata». E infine, la stoccata al primo cittadino e al suo “intuitu” sempre più familiare, riferito all’incarico del responsabile dell’ufficio tecnico. «Avevamo detto che era solo l’inizio – ha ripetuto la Petrucci – ma onestamente siamo sorpresi anche noi da tanta approssimazione manifestata in questi pochi mesi!».

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