Sulla differenziata consociata la maggioranza scricchiola – Riunione infuocata maggioranza al bivio

ARCE – Riunione infuocata, maggioranza al bivio.
Sarebbe stata una delle riunioni più incandescenti di questa amministrazione comunale, quella che si è tenuta domenica sera nella camera del sindaco.
Toni aspri e anche qualche considerazione sopra le righe avrebbe fatto da cornice alla questione che da settimane tiene banco: la raccolta “porta a porta”.
L’assessore Vincenzo Colantonio avrebbe ufficialmente proposto ai suoi di aderire all’Unione dei Comuni “Antiche terre di lavoro” e al progetto (già finanziato) della raccolta differenziata. Sarebbe, secondo l’assessore, un buon progetto che consentirebbe al paese, in forma consociata, di far decollare il tanto annunciato nuovo sistema di raccolta.
Considerazioni che sarebbero supportate dalla bontà del progetto messo su dall’Unione di Salvati e non di certo dall’area politica di quest’ultimo, ben lontana da quella di Colantonio. Ma all’interno della maggioranza qualcuno sembra voler far prevalere il diktat di partito, dando l’impressione che della raccolta differenziata, in barba ai cittadini, importi poco o nulla. In particolare due assessori, di cui uno molto vicino al gruppo dirigente del Partito Democratico, avrebbero sollevato questioni ostative alla proposta di Colantonio ottenendo, per il momento, di non discuterne nel prossimo consiglio comunale. Il primo cittadino, a quanto pare, sarebbe al fianco della linea dell’assessore all’ambiente, ma sa bene che l’argomento on può arrivare a pregiudicare l’equilibrio della propria giunta. Di qui il lavoro di ricucitura e persuasione della validità del progetto, chiarendo anche il fatto che se Arce non riuscirà ad agganciare questo secondo treno, potrà dire ad un sistema compiuto del porta a porta. Gli investimenti, infatti, senza un adeguato finanziamento, non potrebbero essere coperti dal risparmio ottenuto da un minore conferimento in discarica e quindi la scelta sarebbe solo quella di rivedere a rialzo le tariffe della Tarsu. Ipotesi che avrebbe un vero e proprio effetto boomerang, sia ai fini amministrativi che per la riuscita del nuovo sistema. La caparbietà di Colantonio, però, da quanto riferiscono fonti vicine all’assessore, lo porterebbe già nelle prossime ore a porre un ultimatum ai suoi: o si approva la sua linea, oppure la sua delega potrebbe essere (già) rimessa nelle mani del sindaco.

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