Sulla fiera di S. Agostino l’ombra del – Spostare nuovamente la fiera di S. Agostino?

ARCE – Spostare nuovamente la fiera di sant’Agostino?
E’ l’interrogativo a cui sta cercando di rispondere la nuova amministrazione comunale guidata dal sindaco Roberto Simonelli. Questa mattina, alle 11, presso il palazzo municipale, è stata convocata una riunione con il comitato festeggiamenti per valutare questa ipotesi. «Alla base di quella che è per ora solo una possibilità – ha spiegato telefonicamente il consigliere delegato al Commercio, Annalisa Quattrucci – abbiamo ricevuto una serie di richieste da semplici cittadini, tra i quali diversi abitanti della zona Valle e Borgo Murata. L’amministrazione – ha spiegato – che per il momento non ha preso nessuna decisione in merito, ha convocato i responsabili del comitato per un confronto sereno delle problematiche che ruotano attorno alla tradizionale fiera del 28 agosto e della cosiddetta “fierozza” che inizia la sera del giorno precedente. Quello che bisogna capire – ha concluso la giovane esponente dell’amministrazione comunale – è se sia più opportuno far rimanere la collocazione attuale e quali, invece, possono essere i vantaggi di un nuovo spostamento».
La storia della fiera di sant’Agostino, però, è ben più travagliata di quanto sembra. Dalla sua istituzione, il mercato popolare si è sempre tenuto nell’area circostante la piazza dove esiste la chiesa. Nel 1987, lo svilupparsi delle bancarelle partecipanti e soprattutto l’aumentare del traffico sulla strada statale Casilina, spinse l’amministrazione dell’epoca a spostare la fiera sulla strada comunale Tramonti. Soluzione però, che pur garantendo una maggiore sicurezza, si rivelò non ideale a causa delle caratteristiche della strada, troppo stretta per ospitare una simile manifestazione. Quindi, un nuovo spostamento, stavolta sulla strada provinciale per Tramonti dove si svolse per due edizioni del 1989 e del 1990. Ma anche questa strada si rivelo inadeguata, tanto da spingere gli amministratori a trovare l’ennesima soluzione, individuata in località Valle, sulla prima traversa di accesso agli impianti sportivi, dove si è tenuta fino all’anno 2002. Fra tutti i precedenti esperimenti, quest’ultima soluzione, pur generando alcune difficoltà per le caratteristiche dei luoghi, si rilevò comunque la più idonea, anche se di fatto veniva a dividere la fiera in due tronconi, allontanandola dalla chiesa dove si svolge la festa di ben 800 metri. Ma dal 2003, il completamento di via monsignor Marciano spinse di nuovo i vari comitati dei festeggiamenti e i cittadini della località Borgo Murata, a richiedere il ripristino della fiera in località più idonea e più rispondente al luogo originario di svolgimento, individuando così l’arteria che porta al centro del paese il nuovo posto in cui far tenere il mercato. Anche in questo caso l’amministrazione di quegli anni accolse le richieste e spostò ancora una volta l’ubicazione. Posto, che, stavolta sembrava aver raggiunto la sistemazione definitiva. Se nonché, la storia è destinata a ripetersi e il cambio dell’amministrazione, probabilmente, ha ridato fiato a vecchie fazioni facendo dimenticare il lungo percorso di questa fiera che, a quanto sembra, non trova pace.

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