Sulla Forestale ormai è guerra senza quartiere – Sulla mancata concessione dei locali

ARCE – «Il presidente Corsetti dovrebbe sapere che l’ex mercato coperto non può essere destinato ad un altro uso che quello del museo».
Sulla mancata concessione dei locali per il Comando Stazione del Corpo Forestale dello Stato ad Arce interviene Dino Giovannone. Il presidente della XV Comunità montana ha lanciato pesanti strali al suo compagno di partito Iliano Corsetti, nonché suo ex presidente del consiglio comunitario. «Essere accusati – scrive Giovannone in una nota – di voler detenere a tutti i costi un bene che non è di nostra proprietà è assolutamente e rigetto al mittente le accuse false e calunniose. In questi anni la Comunità montana ha operato solo ed esclusivamente nell’interesse di Arce e dei suoi abitanti. A chi dice che la Comunità montana – ha aggiunto ancora il presidente – detiene i locali dell’ex mercato coperto e non dice che l’ente montano li ha ristrutturati realizzando nel contempo il museo “Gente di Ciociaria” a disposizione degli arcesi, della valle del Liri, della ciociaria, della regione e dell’intera nazione, disconosce un lavoro di anni che con caparbietà ed impegno abbiamo portato a compimento, a differenza del suo di lavoro che ad Arce stessa non ha portato altro che una bella opera incompiuta.
E’ paradossale – rincara Giovannone – che il presidente dell’associazione “Valle del Liri”, accecato evidentemente dal fatto che l’ente montano in questi anni ha realizzato interventi e azioni riconosciute in tutta la regione e non solo, possa esprimersi in termini astiosi e velenosi nei confronti di un ente che ha fatto tanto proprio per la sua città. Voglio perciò precisare un altro aspetto: Corsetti essendo stato un amministratore dovrebbe sapere che la Comunità europea ha concesso il finanziamento a condizione che rimanesse la stessa condizione d’uso per venti anni. Quindi, non può fare altro nella struttura se non il museo che rappresenta per Arce una grande opportunità di sviluppo economico e culturale. Agli amministratori del Comune – conclude Giovannone – voglio dire che se Corsetti toglie loro l’appoggio non possono che essere contenti».

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