‘Sulla raccolta differenziata risultati poco entusiasmanti’ – Sara Petrucci punta il dito contro i dati ‘mediocri’ ottenuti dal servizio

 

ARCE – «Porta a porta, risultati mediocri che dovrebbero indurre l’amministrazione a porsi delle domande».
Sara Petrucci torna a parlare del nuovo servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani. La disamina del capogruppo del Popolo della Libertà parte da alcuni interventi che riferiscono dei risultati del porta a porta ottenuti nei comuni limitrofi e la percentuale del comune di Arce dichiarata dall’assessore all’Ambiente Vincenzo Colantonio.
«Differenze del venti e del trenta per cento – ha esordito la Petrucci – non possono passare inosservate. Faccio una premessa – ha subito precisato il consigliere. – A scanso di equivoci, ribadisco che la raccolta porta a porta ad Arce, così com’è prevista dalle norme, rimane una scelta d’indirizzo giusta di questa amministrazione. Tanto che noi l’abbiamo condivisa e sostenuta nei passaggi di competenza del consiglio comunale anche stando all’opposizione. Detto questo, i fatti di oggi – fa notare ancora la Petrucci – ci dicono che i risultati del nostro “porta a porta” sono mediocri soprattutto se paragonati (fermo restando la bontà dei dati dichiarati) a quello che succede vicino a noi. Il presidente dell’Unione dei Comuni Antica Terra di Lavoro, Antonio Salvati, sostiene che a San Giovanni Incarico si è arrivati in poco tempo al 74% di rifiuti differenziati. Il presidente dell’Unione dei Comuni Cinquecittà, Sergio Staci, afferma che a Villa Santa Lucia la percentuale è del 76%. L’assessore all’Ambiente del comune di Arce sostiene di stare, se tutto va bene, tra il 40 e il 50%. Differenze importanti che dovrebbero indurre l’amministrazione comunale a porsi delle domande. Il dato di San Giovanni – spiega – è ancor più significativo in quanto la maggioranza Simonelli aveva scelto di far partire il servizio proprio con quell’Unione. Tutti ricorderanno il furioso scontro interno che ha portato dapprima l’assessore Colantonio a rassegnare la delega e poi a minacciare l’uscita dal gruppo di maggioranza, non rivedendosi nelle scelte del capogruppo Marco Marzilli. Ebbene noi la memoria corta non ce l’abbiamo, ma quello che ci interessa è sollecitare la presa d’atto di queste percentuali, sollecitando dei rimedi. Le responsabilità a tal proposito sono ben precise. Ad Arce non tutta la cittadinanza fa la raccolta porta a porta, perché? I cassonetti lasciati nella zona urbana sono sempre stracolmi e danno un pessimo spettacolo per le nostre vie, perché? La realizzazione dell’isola ecologica è molto in ritardo rispetto alla partenza del servizio, perché? Il controllo del giusto conferimento dei rifiuti è pressoché inesistente, l’impossibilità di risalire, per i cassonetti condominiali, ad errati depositi sta vanificando lo sforzo di tanti altri cittadini, perché? Il non conferimento dell’umido a fronte di uno sconto sta generando, soprattutto nelle campagne, della dispersione, perché? L’assessore non dovrebbe nascondersi dietro a motivi che sono frutto delle sue stesse scelte. Piuttosto – ha concluso Sara Petrucci – ci dica quale misure correttive la sua amministrazione intende intraprendere per recuperare questi risultati».
 

 

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