«Sulla salute dei cittadini nessuna casacca politica» – L’assessore all’Ambiente e alle Energie rinnovabili rompe gli schemi ed interviene sul sequestro della discarica di Roccasecca, ponendo importanti interrogativi sull’intero sistema dei rifiuti

ARCE – «Sulle questioni che toccano la vita e la salute dei cittadini, bisogna essere capaci di uscire dalle logiche di schieramento».
L’assessore all’ambiente Vincenzo Colantonio rompe gli schemi ed interviene sul sequestro della discarica di Roccasecca, ponendo importanti interrogativi sull’intero sistema dei rifiuti.
«I sigilli di Cerreto – scrive in un comunicato l’esponente del Idv – sono il prevedibile epilogo di questa vicenda. Non poteva essere altrimenti e ci sono precise responsabilità politiche. Sono anni – ha aggiunto Colantonio – che in tanti chiedono di far luce su un ciclo dei rifiuti perverso e oggi si comincia. Sono evidenti nella nostra provincia le enormi responsabilità di chi ha amministrato Provincia e Regione. Non ho paura a dire – sottolinea ancora – che l’amministrazione provinciale sta cercando di far luce, spero non solo per fini politici e di sostituzione nelle cabine di comando, e chi si sta muovendo in questa direzione ha tutto il mio sostegno pur se io appartengo a posizioni politiche contrapposte. Ribadisco il mio pensiero – ha rincarato l’assessore – che alcuni amministratori hanno dato in comodato d’uso la vita dei cittadini. Gli amministratori devono riappropriarsi dei propri territori e tutelare le persone che li hanno delegati dimenticando gli interessi e la ragion di stato, o peggio, di partito. Ora bisogna aprire il dibattito sulla gestione dei rifiuti nella nostra provincia e cercare di tirar fuori le proposte giuste e condivise, senza dimenticare un passato per me nefasto. Io comincio con qualche domanda e, anche se so che è una richiesta utopistica, mi aspetterei le risposte da chi i processi li ha gestiti. Perché – chiede Colantonio – nella nostra provincia non si è fatta e non si fa la raccolta differenziata? Perché invece di finanziare questo servizio si regalano 24 milioni di euro all’impianto di Colfelice? Perché paghiamo per fornire combustibile all’inceneritore di san Vittore? Perché, nel ciclo dei rifiuti, il pubblico sceglie di gestire l’unica attività in perdita, quella di Colfelice, mentre regala al privato quelle in cui si fanno lauti guadagni, la discarica e l’inceneritore?».

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