Sulla vicenda dell’alunna disabile – Un braccio di ferro senza soluzioni

ARCE – Ancora nessun accordo per l’iscrizione della ragazza disabile maggiorenne.
Il gruppo di lavoro, convocato dal dirigente scolastico Rita Cavallo martedì scorso, non avrebbe sortito soluzioni condivise. Anzi, le posizioni tra l’amministrazione comunale e la dirigenza scolastica sembrerebbe essersi accentuate in maniera drastica. Il sindaco Roberto Simonelli ha delegato a partecipare alla riunione l’assessore alla Pubblica Istruzione, Lucio Simonelli, che, da quanto è dato sapere, non era stato formalmente invitato a partecipare.
All’incontro erano presenti anche i genitori, l’assistente sociale, un rappresentante della Asl, l’insegnante di sostegno ed alcuni collaboratori del dirigente. Il nodo, comunque, è rimasto sostanzialmente lo stesso.
Da un lato l’impossibilità secondo l’istituzione scolastica ad iscrivere e far conseguire la licenza media ad una ragazza maggiorenne, seppur disabile, e dall’altra l’amministrazione che continua a sostenere che la conclusione degli studi dell’obbligo sono un diritto inviolabile dell’alunna. La mano tesa del dirigente di realizzare un progetto ad hoc per l’alunna all’interno dell’Istituto Comprensivo (ma senza iscrizione) e con i dovuti interventi di sostegno da parte dell’ente comunale, non è stata accolta. Il famoso ‘accomodamento ragionevole’ suggerito dal ministero delle pari opportunità, non sarebbe stato trovato. Ed a questo punto la questione appare più come un braccio di ferro tra le due istituzioni. Tant’è, che sia l’assessore che il dirigente avrebbero sollecitato, ognuno per suo conto, interventi risolutivi dall’alto.
Da notizie trapelate dall’ambiente scolastico, poi, sembrerebbe che l’alunna in questione, in base al piano educativo individualizzato, redatto secondo le potenzialità derivanti dal suo handicap, non possa essere ammessa agli esami di licenza media, ma potrebbe ricevere un attestato di credito formativo, eventualmente valido per la frequenza delle classi successive. Se queste voci trovassero riscontro, è proprio difficile capire quale sia l’oggetto della contesa.

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