‘Sull’acqua decide il popolo’ – L’assessore all’Ambiente: i cittadini hanno dimostrato autonomia intellettuale

ARCE – I “Sassolini” di Vincenzo Colantonio, alla luce del risultato referendario.
L’assessore all’Ambiente del Comune di Arce commenta il voto degli arcesi e non risparmia qualche frecciata ai suoi colleghi che, qualche mese fa, votarono contro la sua mozione per l’acqua pubblica.
«Il risultato del referendum – ha detto Colantonio – è entusiasmante: più di 2500 cittadini arcesi, oltre il 50% degli aventi diritto, hanno votato contro la privatizzazione dell’acqua, il nucleare e il legittimo impedimento. Sono contento perché ho dato il mio contributo a questo successo con varie iniziative, a partire dalla raccolta delle firme. Il contributo più importante credo, comunque, di averlo dato però quando presentai in consiglio comunale una mozione “per l’acqua pubblica”. Allora fui anche deriso e qualcuno diceva, anche in consiglio comunale, che facevo solo propaganda al mio partito. Abbozzai e oggi posso dire di essere felice di militare in un partito che prende questi voti. Marco Marzilli, Brigida Fraioli, Dario Di Palma, Annalisa Quattrucci, Marcello Marzilli e Giovanni Nardone – spiega ancora l’assessore – furono, oltre a me, i consiglieri che votarono la mozione e sono i consiglieri che seppero interpretare il sentimento popolare, quello che invece non seppero fare altri, oggi ne abbiamo le prove, e che dovrebbe essere una qualità patrimonio di tutti gli amministratori. Io presentai la mozione con la speranza che ogni consigliere facesse, nel suo intimo, una riflessione sui contenuti. Così non è stato e qualcuno ha voluto far diventare la mozione un voto politico, con gli interessi dei cittadini messi in secondo piano. Il voto da “sentimentale” è diventato “di partito”, con qualche “puparo” a “pilotare” qualche consigliere, per poi potersi rivendere in alto la vittoria politica. Questo è avvenuto perché altrimenti non si spiegherebbe l’accorata difesa dei suoi contenuti, fatta in privato da qualche consigliere e il voto contrario in consiglio. Io ringrazio, oggi più di ieri, chi ha votato quella mozione perché ha dimostrato di avere autonomia intellettuale, cosa che dovrebbe appartenere a tutte le persone che ricoprono incarichi istituzionali. Ho rispetto verso chi fu contrario, sinceramente e alla fine della sua personale analisi, come verso chi ha votato no al referendum. Non ho stima verso chi votò contro la delibera (perché senza quorum) mentre si è astenuto al referendum cercando di sommare il proprio no a chi non vota per altre ragioni, nel tentativo subdolo di far fallire la consultazione. Penso che si debba sostenere le proprie ragioni sempre e che, anche quando sono i cittadini a decidere, bisogna affrontare il giudizio senza nascondersi».
Poi Colantonio accusa quanti in Consiglio comunale votarono per la privatizzazione. E tra questi, va detto, ci sono sicuramente esponenti importanti dell’attuale maggioranza che governa Arce.

27
Da: ; ---- Autore: