‘Sull’assistenza domiciliare, l’ennesimo ritardo’ – E si difende: Sugamosto mi ‘rimprovera’ ma agendo per tempo avrebbe evitato i miei strali

 

ARCE – «I fatti smentiscono l’assessore».
Gianni Nardone torna sulle dichiarazioni dell’assessore ai Servizi Sociali Domenico Sugamosto sul caso “assistenza domiciliare”.
«Su questa storia e sulle parole dell’assessore – ha detto Nardone – ci sarebbe solo da sorridere se non si fosse giocato con la dignità lavorativa delle quattro assistenti domiciliari della cooperativa, che si erano viste ridurre le ore di lavoro e i compensi. Vuoi per una precisa responsabilità della dirigenza della cooperativa stessa, vuoi perché la maggioranza consiliare, contrariamente al passato, non ha provveduto ad integrare con un finanziamento ad hoc il cosiddetto S.a.d. (servizio assistenza domiciliare ndc.). Per raccontare i fatti per come sono andati – ha spiegato ancora il capogruppo di Socialismo 2000 – bisognerebbe dire che l’amministrazione comunale ha fatto un passo indietro, promettendo di procedere all’integrazione economica, solo dopo che la rappresentanza dell’Unione Sindacale di Base si era appellata al Prefetto per tutelare gli interessi delle lavoratrici e dopo che l’attenzione sia stata posta, anche attraverso il sottoscritto, sulla stampa. Questa è la realtà e quindi l’assessore al ramo può fare a meno di “rimproverarmi” per aver stigmatizzato il comportamento dell’amministrazione. Infatti, se avessero voluto evitare gli strali dell’opposizione, avrebbero potuto procedere per tempo e risolvere il problema senza aspettare solleciti. Infine, all’assessore Sugamosto voglio rammentare che lui è parte di una giunta che spesso promette con dichiarazioni roboanti e poi raramente mantiene. A tale proposito – ha concluso – vorrei rammentare che fine hanno fatto le promesse sull’intitolazione di una strada a Bernardo Nardone e quella relativa alla mozione sulla trasmissione delle sedute consiliari via web?».

 

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