Sulle problematiche acqua – Il comunicato stampa del presidente provinciale Gianni Nardone

La FEDERCONSUMATORI Provinciale di Frosinone ritiene oggi più che mai, di dover riaprire una discussione sulla gestione del ciclo delle acque, soprattutto alla luce delle lamentele ed ai continui disservizi che ci vengono segnalati. Continuiamo poi a verificare sui media a carattere provinciale delle esternazioni di molti soggetti pubblici e privati relativi alla gestione del circuito idrico integrato della acque dell’ATO 5 di Frosinone, tali notizie hanno assunto particolare importanza visto che è in corso una raccolta di firme per abrogare il famigerato decreto Ronchi che di fatto ha privatizzato la gestione del servizio idrico per legge. A tale proposito dopo approfondimenti con il Direttivo Regionale del Lazio e di quello Nazionale della FEDERCONSUMATORI, di cui sono componente, abbiamo deciso di aderire alla raccolta firme sposando la tesi dei COMITATI PER L’ACQUA PUBBLICA e di Padre Alex ZANOTELLI in particolare. In seguito a tale decisione invito tutti gli iscritti, i simpatizzanti ed amici della FEDERCONSUMATORI a recarsi presso i “banchetti” all’uopo istituiti per sottoscrivere i quesiti referendari ed a tale proposito lo scrivente si recherà giovedi pomeriggio 13.5 presso la sala consiliare del Comune di Arce per sostenere l’iniziativa dei suddetti comitati ed a rappresentare alla cittadinanza la posizione della ns. struttura in relazione alle bollette che stanno arrivando in questi giorni anche ai cittadini Arcesi. Contestualmente a ciò con i ns. legali, abbiamo realizzato un apposito Comitato direttivo aperto perché la questione dell’acqua in Provincia di Frosinone ha generato e genera valutazioni e preoccupazioni. In questo quadro si sono manifestate le necessità di difendere i consumatori ed utenti del servizio idrico su almeno tre direttrici:

1)Applicazione di eventuali sentenze degli organi giurisdizionali.

2)Attivazione immediata in caso di contestazioni sulle fatturazioni emesse dall’ACEA-ATO 5 della soluzione di tipo conciliativa esclusivamente paritetica ed a costo zero per l’utente, secondo gli impegni già sottoscritti.

3)Contenimento delle tariffe idriche.

Dal mio punto di vista, queste direttrici non sono ancora state garantite ai cittadini  e soprattutto per l’ultimo punto inerente il contenimento delle tariffe, la partita è ancora aperta visto che nel mese di luglio il TAR si dovrà esprimere nel merito del ricorso di ACEA contro la delibera della Conferenza dei Sindaci che ha bloccato i famigerati auenti retroattivi del 2007. In ogni caso la ns. associazione non puo’ che confermare il rispetto per tutte le sentenze della giustizia ordinaria ed amministrativa per quanto attiene la materia e fatte queste riflessioni basilari, ritengo che le associazioni dei consumatori o almeno quelle “serie” abbiano il compito e l’obbligo di non cavalcare la rabbia popolare molto spesso giustificata dalla non sempre ottimale possibilità di fruizione del servizio idrico ma, di mettere a disposizione degli utenti sia la consulenza legale che l’opportunità’ di risolvere gli eventuali contenziosi attraverso una procedura conciliativa a costo zero. A tale proposito presso le sedi della ns. associazione sono disponibili i moduli per essere esclusi dal pagamento del tributo di depurazione per i casi in cui esso non sia dovuto e per la richiesta di eventuali somme arretrate perché finalmente la recente sentenza n. 335/08, resa in Roma in data 8 ottobre 2008 ed ivi pubblicata in data 10 ottobre 2008, della Corte Costituzionale ha sancito senza ulteriori dubbi che la tassa di depurazione va’ pagata soltanto da quegli utenti che usufruiscono di un impianto depuratore funzionate ed efficiente, pertanto tutti gli utenti che non sono allacciati ad un impianto fognario collegato ad un impianto di depurazione o che abbiano tale impianto non funzionante, non sono tenuti al pagamento di tale tributo. Per quanto attiene poi la confusione generata dall’invio delle ultime bollette come Federconsumatori abbiamo deciso che l’unica strada possibile è solo quella della carta bollata, tutti i legali del ns. circuito associativo hanno ricevuto la disposizione di attivare gli appositi ricorsi al giudice di pace per tutti gli utenti che si rivolgeranno ai ns. sportelli.FEDERCONSUMATORI percorrerà questa strada fino in fondo e sicuramente non farà sconti a nessuno. Si segnala che da domani presso la ns. sede di Arce sarà assicurata la presenza di un legale che potrà supportare i cittadini nella predisposizione dei relativi ricorsi al giudice di pace.

 

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