Tassa sui matrimoni. Se ti sposi fuori orario il Comune ci guadagna – Per il rito civile di domenica servono 260 euro. La proposta in Consiglio

CEPRANO – Matrimoni con rito civile: il Comune istituisce una tassa per le cerimonie nei giorni festivi e fuori orario, novità introdotta per la prima volta a Ceprano.
Oggi all’attenzione dell’assise civica l’approvazione del regolamento comunale per la celebrazione dei matrimoni con rito civile. Potranno sposarsi gratis i residenti in orario di apertura del comune; invece il sabato e nei pomeriggi di lunedì, mercoledì e venerdì dovranno pagare 100 euro; versano invece 150 euro la domenica ed i festivi. Le somme sono più alte per i non residenti che comunque pagano sempre. Precisamente: in orario di apertura del Comune la somma dovuta è di 100 euro; il sabato e nei pomeriggi di lunedì, mercoledì e venerdì devono pagare 200 euro; la domenica e festivi per contrarre matrimonio con rito civile pagano 250 euro.
La novità è stata voluta dall’Amministrazione Galli nella logica di valorizzazione e mantenimento del patrimonio oltre la necessità di copertura delle spese personale. Chiaramente l’istituzione della tassa ha scatenato polemiche e critiche da parte dei contrari che reputano non si debba pagare, però chi non può permettersi di versare somme può sempre ripiegare su giorno e orari di servizio, inoltre qualcuno osserva che anche in chiesa si paga per sposarsi, dunque in una logica affine il comune si è attrezzato. Sempre all’ordine del giorno del consiglio comunale la nomina del Revisore Unico dei Conti per il triennio 2015-17, la ratifica della delibera di giunta n.132 dell’11 settembre 2014 relativa alla variazione al bilancio di previsione ed ancora l’approvazione della modifica dell’art.9 del regolamento per gli interventi di natura economica a tutela di situazioni sociali svantaggiate. A conclusione di seduta l’approvazione della convenzione tra i Comuni di Ceprano ed Anagni per il servizio in forma associata della segreteria comunale. Riguardo alla variazione di bilancio si tratta di una modifica alla tipologia di somme destinate al capitolo ambiente ed originariamente coperte con fondi regionali di ripartizione territoriali questi andranno a coprire le spese di bonifica del sito Vado Petraro e di monitoraggio del territorio, i 49 mela euro comunali verranno invece ridestinati 10 euro ai voucher e 30 mila alla manutenzione del patrimonio comunale.

 

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