Tassa sui rifiuti: la Corte Costituzionale ha stabilito che trattandosi di tassa non si debba pagare IVA – Adoc auspica che si provveda al rimborso automatico scalando gli importi dalle prossime bollette. Adoc da settembre pronta ad assistere anche legalmente chi intende fare richiesta di rimborso. In media 350 euro a famiglia

Il presidente dell’Adoc (Associazione Consumatori) di Roma e Lazio, Guido Compagnone, ha inviato alla nostra redazione, il seguente comunicato stampa:

Dopo che la Corte di Cassazione già si era pronunciata in tal  senso, ora anche la Corte Costituzionale ha definitivamente stabilito che la Tarsu e la Tia sono dei tributi, e pertanto non sono soggetti a IVA.
L’Adoc Roma e Lazio ritiene di importanza storica questa sentenza che conferma quanto sostenuto dall’Associazione da molto tempo: la tassa sui rifiuti è una tassa e non può quindi essere calcolata  su di essa l’ IVA del 10%. 15 milioni di famiglie dovranno ora fare ricorso per ottenere il rimborso del 10% dell’Iva non dovuta e versata negli ultimi dieci anni.
L’Adoc Roma e Lazio farà richiesta ai Comuni del Lazio  a provvedere al rimborso automatico, scalando gli importi dalle prossime bollette.
Qualora non sia così, l’Adoc Roma e Lazio da settembre sarà pronta ad assistere, presso le proprie sedi provinciali con azioni legali, chi intende fare richiesta di rimborso dell’IVA pagata in più.
Sarà in media di circa 350 euro l’importo da rimborsare a famiglia per gli ultimi 10 anni. Un costo per lo stato di circa 5 miliardi e 250 milioni di euro complessivamente.

IMPORTANTE: è necessaria per ottenere il rimborso la prova del pagamento negli ultimi dieci anni della Tarsu o della Tia sulla quale è stata calcolata la voce Iva al 10% ,  con tali ricevute di pagamento è possibile richiederne il rimborso. Inizialmente è sufficiente, anche con l’aiuto di un legale dell’Adoc Roma e Lazio o di propria fiducia, diffidate le amministrazioni comunali a  fare tale adempimento.

In allegato la sentenza in Pdf

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