Tasse comunali troppo alte, cittadini esasperati – Il leader d’opposizione Quaglieri paventa delle misure da proporre al consiglio

«Un Natale con un cocktail a base di tasse comunali, talvolta al massimo consentito dalla legge». Musica e parole di Antonello Quaglieri, leader del gruppo di opposizione “Rocca d’Arce, progetto comune”.
In una lunga nota Quaglieri affonda sul tema delle tasse. «Imu, Tasi, Tari e l’aggravante delle bollette Acea comprensive degli aumenti tariffari votati da alcuni sindaci nell’Assemblea, tra i quali il sindaco di Rocca d’Arce, stanno letteralmente prosciugando le tasche dei cittadini. L’esasperazione in questo momento scaturisce anche dalle bollette della raccolta Rifiuti che, con il nuovo sistema di calcolo (37 euro a persona più tassa a metro quadrato), ha determinato aumenti insostenibili soprattutto per le famiglie numerose. Altra anomalia è il conteggio nel calcolo della Tari di due persone anche nelle abitazioni non occupate, che decreta una profonda incongruenza. Difatti se nell’abitazione risiede una persona si paga per uno, se non è abitata si paga per due. In sede di approvazione di queste tariffe, come gruppo di minoranza, avevamo preventivato il fatto che tale articolazione avrebbe comportato per la maggior parte dei casi degli aumenti e non i risparmi annunciati dal sindaco Pantanella. Difatti con le tariffe cosi applicate (per le abitazioni ad uso residenziale) sarà resa un minimo di giustizia solo per l’occupante “unico”, mentre per tutte le altre situazioni i cittadini di Roccadarce pagheranno più di prima. Difatti per una abitazione media di 100 mq si avranno aumenti di circa 40 euro per tre occupanti, di circa 80 euro per quattro occupanti e di circa 115 euro per 5 occupanti. Considerando che queste sono le composizioni tipo delle famiglie di Roccadarce, possiamo affermare che ci saranno quindi rincari per quasi tutti i nuclei. Ora sono gli stessi cittadini che si stanno rendendo di quello che è stato fatto e che noi avevamo esposto. E’ logico che noi proporremmo delle misure al consiglio comunale per rimediare a tale assurdità, ma sarà responsabilità di tutti accettarle o meno perché è palese che tali tariffe non funzioneranno ed aggravano la situazione per le fasce più deboli».

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