Trasferimento ‘sicuro’ – La convivenza tra le due scuole è garantita dai certificati di agibilità e dall’Asl

COLFELICE – Un trasferimento temporaneo, necessario e sicuro.
Il sindaco Bernardo Donfrancesco, che chiarisce subito «non era mia intenzione entrare nella sterile polemica alimentata da quattro o cinque genitori degli alunni della scuola primaria», mette i punti sulle “i”, anzi sul trasloco della materna all’edificio delle elementari definitivamente avvenuto lunedì.
«Non si conoscono le ragioni di tanta furibonda avversione – precisa il professor Donfrancesco – e non c’è assolutamente da credere a chi riferisce che i bambini dell’infanzia, nella nuova sede, sarebbero causa di gravi disagi e contagi igienico-sanitario o didattici verso i bambini della primaria. E’ da precisare ancora una volta – continua il primo cittadino – che il trasferimento si è reso inevitabile per la necessità di iniziare subito i lavori di ristrutturazione della sede della scuola dell’infanzia, per una spesa di oltre 200mila euro, in modo che a settembre, inizio del nuovo anno scolastico, i bambini possano tornare nella loro sede “naturale” (i soli mesi di luglio e agosto non sarebbero sufficienti a completare i lavori, anche a causa delle ferie del personale dell’impresa appaltatrice)».
Bernardo Donfrancesco ribadisce inoltre: «La convivenza “forzata” tra i 18 bambini dell’infanzia e i 65 della primaria è normale e accettata in tante scuole della provincia; in tutti i casi si protrarrà per meno di due mesi se si considera che sono imminenti le vacanze di Pasqua, che agli inizi di giugno la scuola primaria chiude, che il sabato i bambini dell’infanzia non vanno a scuola e non possono quindi “disturbare” i colleghi della primaria. Qualche genitore ha intelligentemente calcolato che il “disturbo” durerà appena 35 giorni. Il prossimo settembre – il sindaco si appella al principio della continuità, più volte conclamato – una parte dei bambini della scuola dell’infanzia (quelli del terzo anno) sono destinati naturaliter a frequentare la scuola primaria per cui ora non fanno che prendere contatto con la nuova scuola».
E veniamo al capitolo sicurezza: «Il trasferimento – ha detto Donfrancesco – è stato regolarmente accettato e disposto dal dirigente scolastico dell’istituto comprensivo di Arce, al quale è stata fornita tutta la documentazione di rito, certificati di agibilità, staticità, idoneità e altri, compreso l’attestato di revisione degli estintori antincendio.
Quanto alla modalità del trasferimento, gli operai del Comune hanno provveduto a tutto ciò che è stato necessario e richiesto. In particolare, su richiesta della maestra Nella Lancia, hanno aiutato a trasferire le suppellettili della scuola primaria da un piano all’altro, anche se è notorio che nelle scuole i banchi e le sedie sono abitualmente sistemati e spostati dai collaboratori scolastici. Fa ridere comunque – ha aggiunto il sindaco – il fatto che i bambini della primaria si sarebbero dovuti caricare “chili” di libri e materiale didattico sulle spalle».
Tutto è stato regolare, dunque, assicura il primo cittadino. Anche l’autorizzazione al funzionamento della mensa.
«Stupisce l’accusa – ha chiosato – che abbiamo approntato il tutto “in tempi record”. Oltre all’emanazione della prescritta Dia vi è stato il tempestivo e preliminare sopralluogo della dottoressa Santoro del distretto di Asl di Sora, la cui relazione è stata fornita alla dirigente dell’istituto comprensivo di Arce. Il ‘bello’ e lo ‘strano’ è  che si lamentano della regolarità dell’autorizzazione sanitaria non i genitori dei bambini dell’infanzia, che fruiscono della mensa, ma i genitori degli alunni della primaria, interessati solo a non voler accettare altri bambini, e in qualche caso si tratta di bambini dello stesso nucleo familiare».
A questo proposito il sindaco puntualizza: «Tutti i genitori della scuola dell’infanzia si sono dichiarati d’accordo sul trasferimento provvisorio dei bambini presso il plesso della scuola primaria».

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