Trasporto ferroviario, in vigore dal 21 maggio il decreto sui diritti dei passeggeri – Pubblicato il Decreto Legge che tutela i diritti dei cittadini che utilizzano il trasporto ferroviario. Di seguito la nota dell’avvocato Isabella Marziale

L’avv. Isabella Marziale, Presidente provinciale della Lega Consumatori informa che il prossimo 21 maggio entrerà in vigore il decreto legislativo n. 70 del 17 aprile 2014 che disciplina le sanzioni sulle violazioni dei diritti dei passeggeri nel trasporto ferroviario, stabilite dalle norme comunitarie.
L’Organismo di controllo è l’Autorità di regolazione dei trasporti, questa è chiamata a vigilare sulla corretta applicazione del regolamento comunitario ed è responsabile delle sanzioni previste.
Tale normativa è relativa ai diritti e agli obblighi dei passeggeri nel trasporto ferroviario ed entrerà in vigore il 21 maggio, perciò, da tale data, i ritardi, le coincidenze perse, le soppressione dei treni, la responsabilità sui bagagli, gli obblighi informativi ai passeggeri potranno essere sanzionati, in virtù del suddetto decreto che contiene la disciplina sanzionatoria per le violazioni delle disposizioni del regolamento.
In caso di inosservanza del regolamento, l’impresa ferroviaria è soggetta al pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria e tali somme verranno versate all’entrata del bilancio dello Stato per la successiva riassegnazione in un apposito fondo da istituire nello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, per il finanziamento di progetti a vantaggio dei consumatori dei settori dei trasporti”.
Nel decreto sono previste sanzioni a carico dell’impresa ferroviaria per l’inosservanza di numerosi obblighi: per la mancata pubblicità nella soppressione di un servizio; per l’inosservanza degli obblighi informativi relativi al viaggio; per la mancanza di copertura assicurativa minima relativamente alla responsabilità per i bagagli; per la mancanza di informazioni sulle modalità di indennizzo e risarcimento per ritardi, perdite di coincidenze o soppressione dei treni; per la mancata assistenza al viaggiatore in caso di ritardo o interruzione del viaggio e di mancato rispetto dell’obbligo di fornire servizi di trasporto alternativo.
Il decreto disciplina inoltre le sanzioni per la violazione degli obblighi relativi ai diritti delle persone con disabilità, degli obblighi su sicurezza, reclami e qualità del servizio e degli obblighi informativi sui diritti dei passeggeri.
Ed ancora, il decreto stabilisce che “ogni passeggero, dopo aver presentato un reclamo all’impresa ferroviaria, trascorsi trenta giorni dalla presentazione può presentare un reclamo all’Organismo di controllo per presunte infrazioni al regolamento.
Nel decreto sono altresì previste sanzioni nel caso in cui l’impresa ferroviaria pretenda il pagamento di un sovrapprezzo, comunque denominato, sul biglietto rilasciato a bordo del treno, qualora anche solo temporaneamente non sia disponibile nella stazione di partenza o in prossimità della stessa alcuna modalità di vendita dei biglietti e l’acquisto riguardi un servizio ricompreso nell’ambito di un contratto di servizio pubblico.

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