Tutti d’accordo per la rotatoria – La sicurezza in primo piano

ARCE – La rotatoria mette d’accordo maggioranza e opposizione. Il consiglio comunale ha approvato all’unanimità il progetto definitivo proposto dalla Società Strade del Lazio.
Una delibera che, molto probabilmente, sarà ricordata tra le poche che hanno visto una collaborazione fattiva tra maggioranza ed opposizione. Eppure c’erano tutti “gli ingredienti” per un nuovo scontro al vetriolo. L’opposizione aveva presentato una propria mozione per l’approvazione del progetto, mentre l’Amministrazione Simonelli aveva preparato un deliberato in un apposito punto all’ordine del giorno nel quale, in attesa dei pareri necessari alla realizzazione, respingeva il progetto all’Astral. In consiglio però le cose sono andate diversamente. Forse il sindaco Simonelli ha compreso per tempo che un voto contrario, anche se momentaneo, avrebbe dato adito a nuove polemiche in momento molto delicato per la sua amministrazione. Un ruolo decisivo sull’intera vicenda l’avuta il capogruppo Marco Marzilli, che è riuscito nella doppia impresa di convincere prima i suoi della necessità di un’apertura alla minoranza e poi, durante l’assise, ha strappato un “si” dai colleghi dell’opposizione a ritirare la loro mozione. E così, il consiglio comunale è stato sospeso per consentire la relazione del dirigente dell’ufficio tecnico ed aprire un confronto per trovare una soluzione unitaria. Prima della ripresa dell’assise, si è tenuta anche una conferenza dei capigruppo che, seduta stante, ha modificato il deliberato proposta dalla maggioranza secondo le indicazioni sostanziali della minoranza. Il risultato è stato un voto unanime che, per il momento, vede tutti determinati sulla realizzazione dell’opera. E così, probabilmente, hanno vinto i cittadini che avranno un’intersezione più sicura; ha vinto l’opposizione che si è vista accogliere la propria linea e ha vinto l’amministrazione che sul progetto ha dimostrato di voler fare sul serio. Certo, rimangono da sciogliere diverse problematiche derivanti dall’impatto del progetto, ma se l’approccio continuerà ad essere questo, si possono senz’altro superare. Anzi, ci si comincia a chiedere perché questo modus operandi non si applichi anche ad altre annose questioni: nuovi plessi scolastici per primi.

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