‘Un’ accozzaglia politica che danneggia il paese’ – L’intervento di Sara Petrucci sulla crisi

ARCE – «La posizione dell’assessore Colantonio sancisce la fine politica di “Liberamente per Arce”».
Sara Petrucci capo-gruppo del Pdl in seno al consiglio comunale, interviene sulla crisi dell’amministrazione Simonelli.
«Lo strappo del Pdci – ha detto la Petrucci – azzittisce quanti in questa maggioranza si ostinavano a definire la propria amministrazione esclusivamente di natura civica. La realtà – prosegue il dirigente provinciale – come più volte abbiamo avuto modo di ribadire, è che siamo di fronte ad accozzaglia partitica, che è riuscita a carpire la buona fede degli elettori, ma che ora è manifestamente incapace di amministrare questo paese. L’elemento fondamentale della vicenda Colantonio – sottolinea la Petrucci – non è la restituzione della delega all’ambiente. Per noi questa azione è solo un elemento coreografico, mentre la volontà espressa di uscire dal gruppo che ha vinto le elezioni è un fatto decisamente grave. La realtà è che forse Colantonio e i suoi si stanno rendendo conto di aver consegnato la vittoria ad un modo di far politica radicato in questo paese da oltre trent’anni. Del nuovo modo di fare politica, tanto decantato nell’ultima campagna elettorale, non c’è ne traccia. In questi sei mesi, noi dell’opposizione non abbiamo dovuto far altro che constatare insuccessi, iniziative maldestre, gravi inadempienze e, soprattutto tanto immobilismo di fronte ai problemi del paese. Continuiamo a denunciare dei fatti incontrovertibili anche in questa crisi natalizia. I cittadini di Arce ben sanno come trarre le opportune valutazioni. Come non far osservare che questa crisi arriva dopo solo sei mesi dal voto? Come si può non dire che lo scontro interno alla maggioranza è avvenuto proprio sull’argomento di punta del sindaco Simonelli, che della raccolta differenziata ne aveva fatto il suo personale cavallo di battaglia? Come non ricordare le affermazioni del sindaco sulle “mani legate” quando era vicesindaco e assessore? Ed ora, chi gliele lega? Come non denunciare pubblicamente il clima di sfiducia che c’è tra gli assessori, incapaci di dare risposte e garantire quel minimo che fino a pochi mesi fa era, nonostante tutto, assicurato? Come non evidenziare che la linea di questa amministrazione sia dettata da una cabina di regia del Partito Democratico? Verrebbe da pensare che siamo di fronte a dei dilettanti allo sbaraglio! Ma a farne le spese è ancora una volta il paese. Spero – ha concluso – che gli eletti di questa maggioranza abbiano il coraggio di avviare un sereno esame di coscienza, trovando un modo per adempiere al loro dovere di amministrare o, in alternativa, tornarsene a casa».
 

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