‘Un anno trascorso a lavorare per migliorare il nostro paese’ – ‘Un lavoro costante che ha come unico obiettivo quello di rendere migliore il nostro paese’

ARCE – «Un lavoro costante che ha come unico obbiettivo quello di rendere migliore il nostro paese». Gianfranco Germani, presidente del consiglio comunale di Arce, parla a tutto campo del primo anno amministrativo della nuova assise cittadina. 31 anni, iscritto prima a Forza Italia e poi al Pdl, quattro anni di gavetta passati all’opposizione. Poi il grande salto con il progetto del sindaco Roberto Simonelli con il quale, assieme a Lucio Simonelli e Marco Marzilli ha fondato la lista civica “Liberamente per Arce”. Da quasi 13 mesi svolge in maniera puntuale ed attenta il ruolo di presidente del consiglio, mentre all’interno dell’amministrazione comunale è tra i membri più attivi. Affianca il sindaco nell’agenda degli impegni. È spesso presente negli uffici comunali per seguire di persona le varie pratiche che interessano l’ente, svolge un ruolo di coordinamento con gli altri consiglieri di maggioranza.
Presidente, questo consiglio comunale che anno si lascia alle spalle?
Un anno denso di iniziative e di provvedimenti importanti. Dovendo fare un bilancio direi che abbiamo lavorato costantemente avendo come unico obbiettivo quello di migliorare il nostro paese e la vita dei nostri cittadini.
Lei proviene da una consiliatura fatta all’opposizione. Questa sua esperienza passata che cosa le ha consentito di migliorare nel ruolo del presidente del consiglio comunale e nel funzionamento dell’assise stessa?
L’esperienza avuta tra i banchi dell’opposizione è stata molto importante per la mia crescita politico – amministrativa. Rispetto al passato, per quanto mi  riguarda , ho ben presente il ruolo di garante che mi è stato assegnato. C’è sicuramente una maggiore  presenza in comune e, inoltre, una forte consapevolezza e convinzione che tutti i consiglieri presenti in consiglio comunale hanno davvero stessi diritti e uguale valore indipendentemente da dove siedono. In riferimento al funzionamento dell’assise civica ritengo che ci sia più ordine e più dialogo.
Qual’è stata la delibera adottata dal consiglio comunale che ritiene sia stata un vero e proprio successo per l’intero paese?
E’ difficile fare una scelta ma di certo l’arrivo del Corpo Forestale dello Stato nel nostro comune, l’acquisto di prefabbricati adibiti a scuola materna dopo l’emergenza edifici scolastici, la scelta di costruire una nuova scuola materna e un nuovo asilo nido, la volontà di definire le pratiche di condono risalenti all’anno 1985 e 2004 e, infine, tutti quei provvedimenti che, ognuno per proprie competenze e deleghe sottopone al consiglio per l’approvazione e attuazione, rappresentano, ad oggi, il lavoro del consiglio di concerto con il sindaco, giunta comunale e uffici preposti.
Gli ultimi consigli comunali hanno dimostrato che maggioranza ed opposizione possono favorire il confronto alla contrapposizione. Lei ritiene che i tempi siano maturi per una nuova era nella politica arcese?
I rapporti tra maggioranza e opposizione sono cambiati rispetto al passato. C’è una maggioranza più attenta e rispettosa dei ruoli altrui sempre pronta al dialogo e, una opposizione che svolge il proprio ruolo preferendo il confronto allo scontro e questo è un elemento molto positivo per il nostro paese. Molte mozioni, presentate sia da consiglieri di maggioranza che di opposizione, sono state approvate all’unanimità dal consiglio comunale e la convocazione della conferenza dei capogruppo è risultata importante per tenere vivo e positivo il dibattito tra le varie forze politiche. Spero si continui a seguire questa direzione. I presupposti ci sono, il cambiamento è dato anche da questo.
Quali gli elementi che caratterizzeranno l’autunno e il nuovo anno 2011?
Sarà un autunno che ci vedrà impegnati su diversi fronti e il 2011 sarà caratterizzato, a mio avviso, da provvedimenti che daranno un contributo decisivo all’ammodernamento  e alla crescita in generale. Spero che grazie ai buoni rapporti che ha il nostro comune con i rappresentanti eletti in Provincia, alla Regione e in Europa si possano realizzare opere importanti per il nostro paese.

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