«Un atto pieno di magagne» – E annuncia di voler interessare Guardia di Finanza e Corte dei Conti

ARCE – «Un decreto dettato da eccesso di potere, sotto i profili del travisamento dei fatti, con presupposti illogici, contraddittori e difettosi di motivazioni valide».
Antonio Fraioli, ormai ex presidente della Riserva Naturale d’Isoletta, torna a far parlare della nomina commissariale disposta dal presidente della Provincia Antonello Iannarilli. In una missiva, Fraioli risponde punto per punto q quanto contestatogli dal decreto n.100/09 accusando Iannarilli di aver scritto fatti sull’Azienda Speciale che non corrispondono a realtà.
«Gli atti posti in essere dalla Riserva – scrive l’ex presidente – sono del tutto legittimi e validi e non sono carenti di presupposti. Se gli enti appartenenti all’Azienda avessero ritenuto che gli atti fossero illegittimi e lesivi dei propri interessi e diritti – fa notare Fraioli – avrebbero potuto e dovuto impugnarli nei modi all’uopo stabiliti, demandando il relativo accertamento all’Autorità Giudiziaria. Non essendo avvenuto ciò, quegli atti si sono consolidati e gli enti sono decaduti da ogni contestazione al riguardo. Comunque i rilievi formulati nel decreto non corrispondono a realtà e la differenza tra accertamento e calunnia, a questo punto, diventa cruciale. Sulla convocazione dell’assemblea richiesta dai sindaci – prosegue – è falso che io non abbia seguito. Il 24 agosto ho risposto ai richiedenti che la loro motivazione non poteva essere accolta perché carente di una giusta causa e di una contestazione di alcun addebito. A questa mia comunicazione – aggiunge Fraioli – non ho avuto risposta. Anche sul fatto che io non abbia consentito l’accesso degli atti dell’Azienda non è stato detto il vero. Anzitutto è da considerare che durante la mia presidenza i bilanci sono stati sempre trasmessi alla Provincia per la pubblicazione. Nel giro di un giorno, poi, abbiamo prodotto e consegnato una mole di documenti non indifferente, mentre per tutte le deliberazioni del Cda e dell’assemblea dal ’99 ad oggi, richieste in modo generalizzato, ci stavamo predisponendo per consegnarle nella metà di dicembre. Sfido a trovare altri enti con tanta efficacia e trasparenza!».
Fraioli, poi, si sofferma sugli altri sette punti che riguardano la mancata approvazione del bilancio di previsione 2009, dei disavanzi di gestione avvenuti negli anni 2003, 2004 e 2005; la mancata approvazione del consuntivo 2006; delle incongruenze nella contabilità 2009; sulla mancata riscossione delle quote di partecipazione dell’ente (tra i quali risulterebbe anche la stessa Provincia); dei contenziosi pendenti inerenti i contratti di collaborazione; alcuni nulla osta rilasciati. Ma Fraioli va oltre. Dapprima contesta che la nomina del consigliere Bortone potrebbe causare vizi negli atti che si andranno ad adottare in ragione dell’art. 60 della legge 267/2000. Poi la denuncia le nuove nomine fatte dal commissario del segretario (con una spesa di ottocento euro mensili) e di un ragioniere. «L’eventuale nomina del segretario – spiega Fraioli – è di competenza dell’assemblea che non è di certo commissariata. Per la nomina del ragioniere, invece, non se ne comprende la necessità in quanto l’azienda usufruisce di personale regionale del tutto gratuiti. Ma su tutto ciò – ha concluso – chiederò l’intervento della Corte dei Conti e della Guardia di Finanza».
Infine, nei giorni scorsi, sarebbe trapelata l’indiscrezione che dai dipartimenti regionali sarebbe maturata la decisione, assunta proprio in seguito al commissariamento, di spostare tutti i dipendenti della Regione in altre destinazioni. Ipotesi che, se trovasse riscontro, lascerebbe l’Azienda d’Isoletta senza lavoratori.

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