‘Un bando di gara… a tutta velocità’ – L’ex presidente non molla e si dice pronto a contestare ogni anomalia

ARCE – «I vertici della Riserva naturale delle Antiche città di Fregellae e Fabrateria Nova e del Lago di San Giovanni Incarico – Isoletta di Arce, si sono dati alla pratica della gara di velocità».
Questo è il sarcastico incipit di un intervento a firma di Antonio Fraioli, ex presidente della Riserva.
«Hanno bandito un avviso “esplorativo” per appalto di lavori pubblici (ristrutturazione di Palazzo Rescigni, finanziamento ottenuto sotto la mia presidenza), prevedendo che gli inviti a partecipare alla “gara” saranno spediti ai primi cinque concorrenti idonei che abbiano presentato richiesta.
A parte il fatto che il responsabile del procedimento non è un tecnico (ingegnere, architetto o geometra) bensì un Agronomo e, secondo il mio parere, non ha i requisiti per ricoprire tale ruolo, chissà se i vertici della Riserva, in questa gara di velocità, hanno anche previsto la “partenza”, “l’accelerazione” e “l’allungo”.
Si richiamano all’art. 11 D.Lgs. 163/2006, dimenticando tutti gli altri articoli in esso contenuti. Ma trattandosi di lavori finalizzati dalla Comunità europea (POR) necessitano di avere la massima trasparenza, pubblicità e quanto altro previsto dalle leggi europee.
L’anomalia creatasi con la gestione della Riserva persiste dall’atteggiamento di chi dovrebbe controllare gli atti.
Non serve fare ricorso al Capo dello Stato (la decisione non sarà a portata di mano ma avrà tempi lunghi), bisogna denunciare pubblicamente l’abuso consistente nel permettere, a distanza di mesi, di tenere commissariata una Azienda di cui si detiene solamente il dieci per cento delle quote».
Insomma, Fraioli continua imperterrito a far sentire la propria voce in contrasto con le decisioni che hanno portato alla fine del suo mandato presidenziale. Un disappunto che l’ex presidente dell’ente non intende celare o sopire, dal momento che nelle sue intenzioni palesa la chiara volontà di proseguire nel rilevare pretese anomali, portandole a conoscenza sia della pubblica opinione che degli organi vigilanti.

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