‘Un commissario inadeguato: Iannarilli sciolga la Riserva’ – ‘Sciogliere la Riserva Naturale, un ente che serve solo a soddisfare gli appetiti di qualche sottopanza’

ARCE – «Sciogliete la Riserva Naturale, un ente che serve solo a soddisfare gli appetiti di qualche sottopanza».
L’assessore all’Ambiente, Vincenzo Colantonio, non usa mezzi termini per chiedere al presidente della Provincia Iannarilli la soppressione dell’azienda speciale d’Isoletta.
«Quello che è avvenuto l’altra sera durante l’assemblea – ha detto Colantonio – è quanto più squallido possa accadere in un ente pubblico. Chiedo al presidente della Provincia l’immediata sostituzione del commissario da lui incaricato perché i suoi atti, per dirla con un eufemismo, dimostrano inadeguatezza. I cittadini – prosegue l’assessore dell’IdV – hanno il diritto di essere amministrati da persone qualificate ed idonee e la Provincia, nel momento in cui commissaria un ente, deve essere garante di questi requisiti. Dopo mesi di commissariamento è stato proposto un ordine del giorno che chiedeva di approvare il bilancio consuntivo e previsionale e revocare il presidente e il consiglio di amministrazione uscente e poneva solo agli ultimi punti la nomina dei nuovi organismi. Posizioni inserite solo di facciata poiché non si aveva nessuna intenzione di effettuare tali nomine come dimostrato dal fatto che, al momento in cui il sindaco di Arce ha chiesto, giustamente, l’inversione dei punti all’ordine del giorno, è stato impossibile continuare la seduta.
Perché i bilanci non li ha approvati il commissario?
Perché l’assemblea deve revocare organismi che sono stati commissariati da tempo?
Ma, chiedo ancora, perché il commissario non ha revocato subito l’assemblea per il rinnovo degli organismi, invece di aspettare mesi?
Probabilmente l’intento era solo di blindare la posizione del presidente, a cui gli auguro una pronta guarigione visto che durante l’assemblea ha avuto un malore ed ha dovuto abbandonarla, pur essendoci presenti due medici tra i delegati. A questo punto, anche in relazione alla campagna di soppressione degli enti inutili, avanzata dal governo, la cosa migliore sarebbe lo scioglimento. La Riserva, in questo caso, rappresenta solo un vincolo per la comunità di cittadini che vi risiede. Vincoli paesaggistici, urbanistici e quant’altro, senza nessun ritorno né turistico, né economico, men che meno di sviluppo del territorio. Negli anni l’ente invece di dotarsi di un piano di assetto che permettesse la crescita della comunità ha comprato immobili. Non ha fatto ciò che doveva essere nel suo atto fondativo: tutelare il territorio. I cittadini di Isoletta manifestano in ogni occasione insofferenza verso esalazioni maleodoranti e traffico di mezzi verso siti su cui cadono molti dubbi. Se non altro avrebbe dovuto fare atti chiarificatori e rendere più tranquilla la vita della popolosa frazione. Invece siamo di fronte all’ennesimo carrozzone politico da utilizzare come valvola di sfogo per eventuali assunzioni facili e per sistemare politici trombati o insoddisfatti. Per questi motivi invito il presidente della Provincia a nominare un commissario adeguato, preparato tecnicamente, meglio se un funzionario della provincia e non un consigliere comunale di un comune afferente alla riserva, che abbia come unico obiettivo la messa in liquidazione dell’ente».

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