Un connubio fra arte e integrazione – L’iniziativa è un programma per oggi presso la sede ‘Gente di Ciociaria’

ARCE -  Arte ed integrazione sociale. E’ questo il connubio di idee alla base dell’evento “Museo Vivo – Cantiere in Opera” promosso dal Comune di Arce, dall’associazione Stop Crew, dal Movimento Articolo 19, dall’associazione Nuovi Segnali con il patrocinio della Regione Lazio, che si terrà oggi presso il Museo “Gente di Ciociaria”.

Si tratta di un progetto nel progetto nato dalla sinergia tra l’assessorato alla cultura del Comune di Arce e la “Stop Crew”, una giovane associazione locale composta da video maker, fotografi e artisti in genere, finalizzato alla realizzazione di un documentario riguardo la realtà dei rifugiati politici e dei richiedenti asilo che il paese ospita.

«Il progetto “Reti di colori” – spiegano gli organizzatori – ha l’obiettivo di promuovere l’espressione dei ragazzi richiedenti asilo politico e la loro integrazione con il contesto in cui vivono».

Il progetto è stato curato da Marco Reali, laureato in comunicazione e fotografo free lance; Enzo Testa, laureato in comunicazione e videomaker; Monica Iacovelli, sociologa e moderatrice degli incontri. Hanno inoltre partecipato Pierluigi Folcarelli, come facilitatore della comunicazione in lingua inglese e Sara Iacovelli, architetto, a supporto delle varie esigenze organizzative. Il programma della giornata prevede alle 8.30 l’arrivo degli espositori e l’inizio del concorso artistico. Alle 10 apertura del mercatino dell’artigianato e subito dopo inizierà il laboratorio di pittura per bambini. Si terrà la presentazione del progetto interculturale “Reti di Colori”. Alle 21 degustazione di polente, quindi la premiazione del concorso e alle 22.30 concerto dal vivo dei Soul Rebels.

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