Un dolore senza risposte – La 45enne è deceduta dopo essere precipitata dal balcone della sua casa a Colfelice. Inconsolabile la figlia di 22 anni. Attoniti familiari e amici

ARCE – Dolore e sconcerto all’esequie di Bianca Maria Piccirilli.
La quarantacinquenne, originaria di Arce, che domenica scorsa è rimasta vittima di un fatale incidente presso la sua abitazione di Colfelice.
Ieri mattina, alle 10.30, presso la chieda parrocchiale dei santi apostoli Pietro e Paolo, si è tenuto il rito funebre. La domanda che ricorreva tra i familiari, parenti e quanti l’hanno conosciuta era sempre la stessa: «Come è potuto accadere?».
Bianca Maria, da quanto si è potuto capire, sarebbe caduta dal balcone della sua casa di via Pastenaccio dal quale, probabilmente, si era eccessivamente sporta per dare l’acqua ad alcune piante che amava curare.
Inconsolabile il dolore dei familiari ed in particolare quello della figlia Jessica, di 22 anni.
A celebrare l’esequie padre Joseph Gantedi dei Missionari della Fede del santuario di Sant’Eleuterio. Il sacerdote in un passaggio della sua omelia ha ricordato come per i Cristiani la «morte fisica non sia la conseguenza del peccato».
La salma di Bianca Maria è stata poi tumulata nel cimitero di Arce. Sul manifesto necrologico è affidato l’ultimo saluto di quanti gli hanno voluto bene e conoscevano la grande forza d’animo che contraddistingueva il carattere di questa donna: «Sei stata il pilastro della nostra vita – c’era scritto – e lo sarai ancora… Chi dietro ci parla, dietro ci sta. Ti vogliamo bene!»

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