Un dono per il piccolo Claudio – Dopo la segnalazione della madre la Provincia ha acquistato una sedia speciale

ARCE – L’Amministrazione Provinciale ha donato la sedia speciale per il piccolo Claudio.
Un elemento di ausilio essenziale che è stato consegnato appena qualche giorno fa al bimbo disabile d’Isoletta.
Si è conclusa con un lieto fine la vicenda che nel gennaio scorso aveva suscitato una serie di reazioni polemiche. La mamma dell’alunno della scuola dell’infanzia della piccola frazione, affetto da paralisi celebrale infantile, aveva denunciato pubblicamente l’ennesima difficoltà che si era trovata ad affrontare a causa della diversa abilità del figlio. La diagnosi del piccolo Claudio, infatti, gli impedisce di camminare, stare seduto e muovere correttamente gli arti superiori, così come farebbe un qualsiasi altro bambino della sua età.
La signora aveva chiesto più volte al Comune di Arce (ente che, secondo una normativa non troppo chiara, sarebbe tenuto a far fronte a questo genere di necessità) la fornitura dello speciale ausilio disposto dai medici specialisti, ma senza ottenere nulla, in quanto l’ente comunale non aveva le risorse in bilancio per far fronte alla spesa.
L’appello della mamma, però, non cadde nel vuoto. Il consigliere provinciale delegato alle politiche sociali Vittorio Di Carlo, tramite anche l’interessamento del consigliere comunale Sara Petrucci, promise alla famiglia del piccolo un intervento straordinario della Provincia. A tre mesi di distanza, l’ausilio è arrivato, consentendo ai famigliari del piccolo di non dover più trasportare ogni giorno il seggiolone che abitualmente usano in casa.
«Desidero ringraziare – ha detto la signora Eleonora, mamma del bimbo – quanti si sono concretamente adoperati per l’acquisto di questa sedia speciale. Il presidente Iannarilli e tutta l’amministrazione provinciale, unitamente al delegato alle Politiche Sociali Vittorio Di Carlo. Permettetemi anche di ringraziare di cuore il consigliere comunale Sara Petrucci che ho avuto modo di conoscere in questa non facile circostanza. La sua sensibilità – ha concluso la mamma – dovrebbe far capire che prima di essere dei buoni amministratori, bisognerebbe essere dei grandi uomini e delle grandi donne».

57
Da: ; ---- Autore: