Un giardino intitolato a Serena Mollicone e fiaccole per ricordare – Nella villa comunale di corso Umberto I

ARCE – Il paese si mobilità per celebrare il ricordo di Serena Mollicone.
A nove anni dalla tragica scomparsa, c’è ancora una grande volontà di capire cos’è successo quel 1° giugno del 2001 e di non dimenticare la giovane studentessa di Arce.
La giunta municipale, nei giorni scorsi, su proposta del sindaco Roberto Simonelli ha revocato la delibera con la quale si proponeva l’intitolazione della circonvallazione Castello a Serena. Contestualmente è stato approvato un nuovo deliberato con la quale l’amministrazione ha individuato nella villa comunale di corso Umberto I, un luogo più idoneo per ricordare la figura della diciottenne. «Si chiamerà – ha detto il primo cittadino – “Il giardino di Serena”. Un luogo che, da molte generazioni, è frequentato dai suoi coetanei e che rappresenta il posto dove ai giovani piace incontrarsi ed intrattenersi. Abbiamo creduto opportuno – ha aggiunto il sindaco – modificare la precedente scelta, una strada che, seppur importante, è priva di abitazioni e lambisce il centro del paese. La villa comunale, invece, è nel cuore della città, posto di ritrovo per gli adolescenti e punto di partenza per tante iniziative. Un luogo – ha concluso Simonelli – degno di essere intitolato a perenne ricordo di Serena». Ora la delibera della giunta dovrà arrivare all’attenzione del consiglio comunale per la presa d’atto.
Intanto, un gruppo spontaneo di ragazzi ha indetto per sabato 12 giugno una fiaccolata per chiedere ancora giustizia e per rinnovare la solidarietà alla famiglia Mollicone. «Scendiamo in piazza insieme – si legge in una nota del gruppo su Facebook – per non dimenticare, perchè non ci siamo arresi e non lo faremo ne ora e ne mai. Una fiaccolata – si legge ancora – contro l’omertà e la prepotenza di chi vuole rovinare il nostro paese e ha soffocato la vita di una ragazza come noi. Il nostro desiderio di giustizia non è un’illusione».
L’appuntamento è per sabato prossimo è alle 21.30 nel largario della grotta di Lourdes, in corso Umberto I.
 

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