‘Un governo approssimativo’ – Punta il dito contro l’aumento degli oneri di urbanizzazione e il costo di costruzione

ARCE – «L’amministrazione della “fontana” fa acqua da tutte le parti».
Opposizione scatenata contro l’operato della giunta Simonelli.
A sei mesi dall’insediamento la minoranza punta il dito sui principali problemi del paese irrisolti. Dopo i consiglieri Petrucci e Nardone, ora dai banchi dell’opposizione è l’ex assessore Marcello Marzilli a pronunciare il suo j’accuse.
«L’Amministrazione comunale di Arce – ha scritto in un comunicato -  ha varato una stangata per le famiglie e le giovani coppie aumentando incredibilmente gli importi degli oneri di urbanizzazione e il costo di costruzione». Il consigliere fa riferimento a due delibere di giunta che avrebbero aumentato di oltre il  20 per cento gli oneri di urbanizzazione e di 80 euro a metro quadrato il costo di costruzione per chi intenda edificare una nuova casa. «E’ pazzesco  – prosegue Marzilli –  che in un periodo di grave crisi economica e di latente recessione, in un momento storico in cui bisognerebbe adottare misure a sostegno delle famiglie e dei giovani e in cui bisognerebbe varare delle  politiche capaci di favorire gli investimenti  e di salvaguardare i redditi, la maggioranza amministrativa  non trovi nulla di meglio da fare che assestare un nuovo duro colpo alla economia degli arcesi.  E meno male –  continua  – che nel loro programma elettorale avevano scritto che “il Comune deve essere sempre accanto alle famiglie”. Finora  l’Amministrazione Simonelli si è tolta solo qualche  “sassolino dalle scarpe”   ed è invece brillantemente riuscita a chiudere le scuole e l’asilo nido, a sbarrare strade, a perdere importanti incarichi  negli organi sovracomunali, a isolare il Comune rispetto agli altri Enti territoriali , a non far partire la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani, a perdere ingenti finanziamenti erogati per realizzare progetti di utilità sociale e culturale, a togliere i contributi per le famiglie bisognose, a eliminare il contributo economico per la squadra di calcio, a eliminare i contributi per i comitati dei festeggiamenti religiosi, a dividersi sulle scelte politiche qualificanti e,  come una “ciliegina sulla torta” ad aumentare gli oneri che devono essere pagati dai cittadini per costruirsi una casa in cui vivere. In sei mesi – ha concluso Marcello Marzilli – ho visto una approssimazione e una improvvisazione amministrativa che non potevo neanche immaginare. Il fallimento della  amministrazione Simonelli ora è già sotto gli occhi di tutti».

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