Un minorenne nelle mani del ‘branco’ – E il ragazzino che ha raccontato l’accaduto sarebbe stato pestato

ARCE – Bullismo, violenza sessuale o semplici giochi da ragazzi?
Su queste tre piste si starebbero muovendo le indagini dei Carabinieri di Arce coordinati dal maresciallo Gaetano Evangelista. Cos’è successo la notte di Halloween in pieno centro paese è ancora tutto da verificare. Quello che è certo, invece, è che due genitori di un ragazzo quindicenne hanno sporto formale denuncia agli uomini dell’Arma affinché si accerti quello che è stato fatto al proprio figlio. Il resto sono pezzi di un piccolo puzzle che i Carabinieri di Arce stanno cercando di mettere insieme minuziosamente nell’intento di ricostruire quanto è accaduto. Nell’ultime ore sarebbero oltre una decina le persone sentite dagli inquirenti e interessate dei fatti. Il cerchio si starebbe stringendo su tre minori. Ma troppe sono le supposizioni, i racconti frammentari, le versione dei fatti, spesso contraddittorie. La vicenda è estremamente delicata, ed oltre ad uno strettissimo riserbo richiede un’analisi investigativa approfondita con riscontri oggettivi e precisi. In ballo ci sono ragazzi minorenni con reticenze, paure e piccole omissioni caratteristiche di un’età particolare come quella adolescenziale. Al momento, secondo alcune indiscrezioni trapelate, non si avrebbero ancora riscontri sull’esistenza o meno di un video girato con il telefonino nel quale sarebbero state riprese le minacce e poi la costrizione ad avere rapporti orali con alcuni membri del “branco”. E tanto meno della presenza sulla scena di un coltello. Quello che sembra si possa escludere con sicurezza, invece, è che si sia trattato di violenza carnale. Il ragazzo, la sera stessa in cui sarebbero avvenuti i fatti, sarebbe stato sottoposto a visita medica presso il pronto soccorso dell’ospedale di Sora. Intorno al fatto ci sarebbero stati altri avvenimenti collegati abbastanza inquietanti. In particolare, sarebbe avvenuto un pestaggio ai danni di un coetaneo, reo di aver visto il filmato e di aver raccontato il tutto ad alcuni amici facendo scoprire la malefatta.
 

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