‘Un paese ricco di discariche a cielo aperto’ – ‘Per seguire opere mirabolanti si distoglie l’attenzione dai problemi’

ARCE – «Per correre appresso alle mirabolanti opere, non ci si accorge delle discariche a cielo aperto sparse in tutto il paese».
Il consigliere di “Socialismo 2000 – Partito del Lavoro”, Gianni Nardone, chiede maggiore attenzione per le problematiche ambientali e il rispetto di quanto promesso all’avvio del progetto di raccolta differenziata. Secondo il consigliere d’opposizione l’amministrazione non starebbe facendo abbastanza per eliminare le discariche presenti sul territorio comunale e per attivare le isole ecologiche previste nel piano.
«Registro ancora una volta – ci ha detto Nardone – le continue esternazioni di alcuni esponenti della maggioranza sulle magnificenze del “Piano Casa” regionale, sui finanziamenti che permetterebbero ad Arce di avere addirittura una seconda palestra e su tutte la altre mirabolanti opere pubbliche che dovrebbero essere realizzate in paese. Non ci si è accorge però – fa notare il consigliere – che a qualche chilometro dalla casa comunale continua ad esserci una discarica a cielo aperto che, potrà anche essere un problema vecchio, ma che nemmeno questa amministrazione, dopo oltre due anni e mezzo dal suo insediamento, ha ancora risolto. I cittadini chiedono risposte concrete e non è un caso che in molti mi continuano a segnalare la presenza di cumuli di immondizia in varie località. Soprattutto a Collealto, in zona Selva, si possono trovare frigoriferi, vecchi mobili, pneumatici, sanitari, calcinacci di varia natura e buste d’immondizia domestica abbandonate un po’ ovunque. Se questi rifiuti – prosegue Nardone – sono il segnale sicuramente di uno stato di forte inciviltà, un’aggravante è data anche dalla disattenzione dell’amministrazione comunale che forse è troppo impegnata ad incassare finanziamenti per la realizzazione di opere di dubbia utilità. Voglio ricordare che nella presentazione del progetto raccolta differenziata, si era parlato di varie pratiche positive. Tra queste: la promozione della pratica dell’autocompostaggio domestico dei rifiuti organici; la realizzazione delle isole ecologiche ad Arce e nella frazione di Isoletta; l’avvio verso la tariffazione puntuale nella gestione dei servizi di raccolta dei rifiuti; la realizzazione di accordi di programma e protocolli con privati e con la grande distribuzione, finalizzati al contenimento della produzione di rifiuti da imballaggio. Ad oggi tutto ciò langue. Aspettiamo fine anno per vedere come è andato il servizio complessivo e se i cittadini ci stanno guadagnando o meno. Intanto – ha concluso – auspico che si provveda ad una bonifica della selva e delle altre micro discariche abusive esistenti».

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