Un ventaglio di nomi per il nuovo Esecutivo – Soltanto ipotesi dopo l’azzeramento delle deleghe

ARCE – Nuova Giunta, filtrano indiscrezioni ma il sindaco non ha ancora sciolto le riserve sulla composizione del futuro Esecutivo.
A dieci giorni dall’azzeramento delle deleghe e a quindici dalle dimissioni dell’assessore al Bilancio Marco Marzilli, ancora un nulla di fatto per il rimpasto annunciato da Roberto Simonelli dopo la riunione di maggioranza del 13 marzo.
A quanto pare, il sindaco non avrebbe alcuna fretta di riaffidare le deleghe. C’è chi fa notale, forse con un pizzico di malizia, che all’albo pretorio dell’ente non risulterebbero decreti sindacali che hanno ufficialmente ritirato le competenze ai diversi assessori. Ne conseguirebbe che questi ultimi sono nel pieno delle loro funzioni e ci sarebbe, a questo punto, soltanto l’intenzione politica di voler dare una sterzata all’Amministrazione del paese. Anche su un eventuale programma di fine consiliatura le critiche, soprattutto dell’opposizione, sono molto aspre. Il programma della lista che vince le elezioni nel 2009, infatti, è in molte sue parti ancora da realizzare e probabilmente la maggioranza intende individuare alcune scelte strategiche per mettere in cantiere, e in alcuni casi completare, le opere principali. Tornando alle indiscrezioni, sembra in pole-position per la nomina di assessore il consigliere Dario Di Palma, primo tra gli eletti a non avere un incarico nell’Esecutivo. Alcune voci davano per possibile la nomina ad assessore all’attuale presidente del Consiglio comunale Gianfranco Germani (Pdl). Un’ipotesi che per alcuni avrebbe sbilanciato troppo la giunta Simonelli (Pd) verso il Centrodestra. Il nodo delle deleghe, comunque, è molto più complesso. Fra tutte sono di difficile gestione i settori legati al Bilancio e ai Lavori Pubblici. Per il Bilancio circola insistentemente la voce che possa essere assegnato al vicesindaco Lucio Simonelli che a sua volta verrebbe sollevato dalla Pubblica Istruzione. Quest’ultima sarebbe affidata a Brigida Fraioli che lascerebbe la Cultura al neo-assessore Di Palma. Una girandola di ipotesi che potrebbe coinvolgere anche l’assessore all’Ambiente Vincenzo Colantonio per la delega ai Lavori pubblici. Incarico che dall’uscita di Emanuele Calcagni è rimasto sempre nelle mani del sindaco.
 

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