Una discarica ‘fai da te’ – Un 63enne scaricava materiale ferroso in un terreno confinante con la sua casa, denunciato

COLFELICE – Aveva preso in affitto un terreno attiguo alla propria abitazione. Nel tempo aveva accumulato materiale ferroso di ogni tipo: pezzi di autoveicoli, ferro arrugginito, un’auto senza targa, fin’anche un autocarro per la raccolta dei rifiuti. Una “dispensa” ferrosa a portata di mano, che secondo i primi risultati investigativi sarebbe servita ad un 63enne di Colfelice come collettore dove accatastare materiale sufficiente da poter, poi, smaltire in apposite ditte.
Gli uomini della Stazione dei Carabinieri di Arce, coordinati dal maresciallo Gaetano Evangelista, della Compagnia di Pontecorvo agli ordini del capitano Pierfrancesco Di Carlo e del tenente Vincenza Sannino, hanno individuato e sottoposto a sequestro preventivo una discarica abusiva di circa 1000 metri  quadrati. Ed hanno poi proceduto a deferire in stato di libertà il 63enne affittuario del terreno con l’accusa di abbandono incontrollato di rifiuti pericolosi. Diverse  le segnalazioni giunte ai militari, da sempre impegnati nel controllo del territorio per la discarica spuntata nel sito attiguo all’abitazione del 63enne. Ieri durante il sopralluogo, gli uomini dell’Arma hanno potuto constatare l’impressionante quantità di materiale ferroso accatastato: pezzi di lamiere ed altre parti di vetture arrugginite, accanto ad un mezzo per la raccolta dei rifiuti , senza  (secondo quanto accertato dai militari) le dovute autorizzazioni.
In base alle prime risultanze investigative, sembrerebbe che l’uomo usasse il terreno come deposito momentaneo di ferro da rivendere in un secondo momento a ditte specializzate. Sequestrata l’area in modo preventivo, i militari hanno proseguito nei controlli per individuare altri siti di rifiuti speciali pericolosi nella zona e non solo.
Grande l’attenzione per i reati di natura ambientale su tutto il territorio. In relazione ad un inanellarsi di sequestri e confische da parte delle Forze dell’ordine e di volontari in tutto il Cassinate, sale l’allarme per un disastro ecologico ambientale annunciato.

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