Una guerra ‘discrezionale’ – Il Comune interessa l’Ufficio provinciale, la preside segnala pressioni ai carabinieri

ARCE – Amministrazione comunale ai ferri corti con il dirigente scolastico.
Le divergenze sarebbero sorte a seguito del rifiuto della preside ad iscrivere al nuovo anno scolastico un alunno diversamente abile che ha compiuto la maggiore età.
La questione, in effetti, è molto delicata e in passato, nel 2001, ha fatto registrare l’intervento della Corte Costituzionale la quale è stata chiamata a pronunciarsi sulla legittimità delle norme che consentono all’alunno disabile il completamento della scuola dell’obbligo sino al compimento del diciottesimo anno. La Corte ha emesso una sentenza interpretativa nella quale non sono ritenute incostituzionali le norme che non consentono la prosecuzione della scuola media oltre il compimento del diciottesimo anno, in quanto la possibilità di conseguire il titolo di terza media sarebbe comunque garantita dai diversi corsi per adulti previsti da altre disposizioni.
Allo stesso modo, però, i giudici non negano alle singole scuole la possibilità di accettare, comunque a propria discrezione, l’iscrizione di alunni maggiorenni quando la particolarità della situazione lo consente o lo consiglia. E proprio si questa discrezionalità che sarebbe maturato lo scontro tra il sindaco Roberto Simonelli e il dirigente Rita Cavallo. Scontro che troverebbe conferma anche tra la fitta corrispondenza intercorsa in queste ultime settimane tra le due istituzioni. Non solo. L’amministrazione avrebbe rappresentato il caso anche presso l’Ufficio Scolastico Provinciale (ex provveditorato agli studi) lamentando il diniego del dirigente e l’indisponibilità a comprendere la particolare situazione. Di tutta risposta, il dirigente scolastico, avrebbe segnalato ai Carabinieri le indebite pressioni ricevute sul caso.

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