«Una Minoranza interna alla Maggioranza» – Marcello Marzilli: «Forse serviranno nuove sedie tra i banchi dell’opposizione»

«L’ Amministrazione comunale di Arce, se la canta e se la suona. Prima convoca il Consiglio comunale inserendo  nell’ordine del giorno il punto relativo all’adesione all’Unione di Comuni “Antica Terra di Lavoro”, poi, fa dietro-front e ritira il punto, mandando allo sbaraglio il Presidente del Consiglio Gianfranco Germani, che è costretto ad “arrampicarsi sugli specchi” per giustificare il ripensamento».
Ad affermarlo è il Consigliere comunale di opposizione Marcello Marzilli.
«L’adesione all’Unione di Comuni “Antica Terra di Lavoro” al fine di consorziare la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani – commenta ancora Marcello Marzilli – ha impegnato in discussione e confronti la compagine amministrativa che governa Arce per giorni e giorni. Stando alle notizie di stampa, alla fine, sull’argomento era prevalsa una decisione assunta  “a maggioranza” all’interno del gruppo e così, convergendo sulle posizioni dell’Assessore all’Ambiente Vincenzo Colantonio, sembrava che si fosse deciso di aderire all’Unione.
A conferma di questo era stato anche convocato il Consiglio comunale durante il quale si doveva votare per l’adesione.
Poi  deve essere accaduto qualcosa che ha causato un vero e proprio “terremoto”.
La decisione assunta “a maggioranza” è stata ribaltata da quella che definisco la “minoranza” interna alla Amministrazione Simonelli e così, tutto è sfumato e dell’adesione all’Unione  non se ne parla più.
Ora, fermo restando che l’Amministrazione Simonelli può scegliersi le forme che preferisce per gestire i “rapporti di forza interni”  non sfugge che facendo contare di più la posizione  “minoritaria” di alcuni su quella “maggioritaria” dell’Assessore Colantonio, la compagine che governa Arce entra in un porto di nebbia e il finanziamento di più di centomila euro concessi al Comune di Arce  per il “progetto raccolta differenziata”  rischia di sfumare.
Mi viene  in mente una canzone di Lucio Battisti : “Io vorrei, non vorrei, ma se vuoi”. Una canzone  il cui titolo penso sia adeguato alla confusione che vive l’Amministrazione Simonelli costretta a  “navigare a vista” per cercare di “tirare a campare” , stretta com’è tra veti incrociati, minacce di dimissioni e sollecitazioni dei “grandi elettori” che le fanno sentire  “la voce del padrone”.
Io – conclude Marcello Marzilli – non ho la “palla di vetro”. Posso però immagine che se L’Amministrazione Simonelli  deciderà definitivamente di non  entrare nell’Unione di Comuni e  non farà partire la “raccolta differenziata”,  nei banchi dell’opposizione dovremo far posto ad una nuova sedia; se, invece, l’Amministrazione ci ripenserà ed entrerà nell’Unione dei Comuni, forse allora,  tra i banchi dell’opposizione dovremo preparare due sedie».

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