Una rimessa in lamiere dentro un cantiere fermo – Scempio a due passi dalla chiesa parrocchiale

ARCE – Un cantiere nel cantiere che non passa inosservato. Da alcune settimane è stato notato dagli assidui frequentatori di piazza Umberto I e della passeggiata lungo il belvedere, l’installazione di un prefabbricato da adibire, probabilmente, ad uso spogliatoio e rimessa per lavori edili, all’interno dello scheletro in cemento armato del famigerato “palazzo di vetro”, opera ferma da anni in quanto oggetto di un procedimento giudiziario per la sua regolarità urbanistica. Non solo. Sarebbero stati installati anche dei cartelli contenenti informazioni sulla sicurezza e aperto un varco, con tanto di lucchetto, per consentire l’accesso degli operai alla casetta, scavalcando la ringhiera che delimita il marciapiede di piazza Umberto I dal fabbricato. Da quanto si sa il “cantiere nel cantiere”, sarebbe stato realizzato dalla ditta che si sta occupando del recupero della facciata di un palazzo di via Corte Vecchia. Lavori che sarebbero stati appaltati dal Comune di Arce in forza di un vecchio finanziamento regionale.
Ma è possibile utilizzare un’opera incompiuta per installarci un cantiere?
E’ la domanda che non trova risposta tra i cittadini che si chiedono se effettivamente sia mai stata autorizzata dal Comune una simile soluzione a due passi dalla chiesa parrocchiale e di fronte alla fontana monumentale.

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