Una Riserva da sciogliere – Con una nota, Fraioli ricorda e precisa al consigliere di minoranza Nardone che il caso era già stato segnalato precedentemente, ma…

ARCE – ‘Una Riserva da sciogliere’, il problema già era stato segnalato precedentemente dall’ex Presidente della Riserva Fraioli, e con una nota (di seguito in versione integrale), precisa i fatti come sono avvenuti.
«Il Consigliere comunale Giovanni Nardone ha espresso un suo parere sulla liquidazione dell’ Azienda Speciale Consortile – Riserva Naturale delle Antiche Città di Fregellae e Fabrateria Nova e del Lago di S. Giovanni Incarico e Isoletta di Arce.
Ignora, però, il Nardone, alcuni fatti cogenti che sono stati già approfonditi dal sottoscritto con note inviate alle Istituzioni … ma la legge, come sempre, per taluni, è meno uguale di altri.
L’art. 5, comma 7, del dl 31/05/10, n. 78, stabilisce che al Presidente e ai componenti del consiglio di amministrazione di consorzio tra comuni, non possono essere attribuite retribuzioni, gettoni e indennità o emolumenti in qualsiasi forma.
Appena pubblicato il decreto, senza attendere la conversione in legge, in qualità di Presidente della Riserva, nei primi giorni di giugno 2010, con deliberato del consiglio di amministrazione, sono state annullate tutte le indennità e gettoni a far data dal 1° giugno 2010.
Sulla cessazione dell’Azienda speciale, desidero ricordare al Nardone, che i consorzi sono stati soppressi e l’obbligo produce effetti in concomitanza con il primo rinnovo del Consiglio di Amministrazione successivo al 1° gennaio 2011.
A tal proposito ho invitato gli Enti costituenti l’Azienda a procedere in tal senso ma, alla data odierna, non ho ricevuto alcuna risposta. Anzi, l’Amministrazione comunale di Arce, per un ricorso al Capo dello Stato, che poteva essere sottoscritto e redatto da un qualsiasi cittadino, ha “speso” ben cinquemila euro per rivedere le quote di partecipazione e procedere, quindi, alla nomina del nuovo Presidente, vista la farsesca intrusione del dicembre scorso dove, nella sede della Riserva, insieme ad altri, ha nominato Presidente e Consiglio di Amministrazione.
Poiché non ho alcuna fiducia negli Enti che fanno parte della Azienda speciale, mi attendo un intervento risolutivo da parte del Prefetto, del Ministro degli Interni e della Magistratura ai quali ho inoltrato una richiesta al fine di ristabilire la legalità in questo Consorzio dove, ostinatamente, è stato nominato un Commissario che non solo aveva la durata di tre mesi ma è anche incompatibile a tale ruolo essendo consigliere comunale di S. Giovanni Incarico, come previsto dall’art. 63 comma 1.1 Testo Unico degli Enti Locali approvato con Decreto Legislativo il 18 agosto 2000, n. 267.
E’ inutile attendersi risposte precise e rispettose della legge da parte di Iannarilli e dagli amministratori degli Enti dell’Azienda: costoro, una volta raggiunto il potere, credono che tutto gli è dovuto e di poter incidere nella vita di ogni cittadino-elettore
».

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