Una rotatoria tra ritardi e costosi contenziosi – Si allontana la possibilità che venga realizzata l’opera. Crescono le spese legali

Rotatoria al cimitero, crescono i contenziosi e soprattutto le spese a carico della collettività.
Si allontana sempre più l’ipotesi che venga realizzato l’anello stradale tra le vie regionali S.R. 82 “Valle del Liri”, S.R. 6 “Casilina” e la strada comunale “Fontanelle”.
L’unica certezza, per ora, sono i seimila euro di spese legali che il comune di Arce ha impegnato in questi giorni per pagare gli avvocati incaricati a difendere l’Ente dinanzi al Tar del Lazio.
Qui, infatti, pende un articolato ricorso presentato dal proprietario del terreno che, secondo l’ultimo progetto approvato dal consiglio comunale dell’11 febbraio 2014, sarebbe stato oggetto di esproprio. Una querelle che parte da molto lontano a cui ruotano attorno interessi ed accese polemiche che hanno determinato, almeno in gran parte, le modifiche al progetto originario presentato dall’Astral. La verità è che l’opera è sempre stata considerata indispensabile per la viabilità e la sicurezza stradale del tratto interessato, dove ogni anno avvengono numerosi incidenti. D’altra parte però, c’è da dire che l’impatto urbanistico non è di poco conto e le ripercussioni che riguarderebbero sia l’ingresso della vicina area cimiteriale che alcune attività commerciali. Dal 2011 ad Arce si è pensato a spostare  di alcune decine di metri l’ubicazione, generando malcontento su malcontento. Il risultato è che, ad oggi, l’opera sembra aver perso la copertura finanziaria della Regione e, comunque, il prossimo 19 marzo il Tar deciderà. Secondo il ricorrente, infatti, queste avrebbero tratto un vantaggio dall’approvazione dell’ultimo progetto che prevede l’esproprio di 528 metri quadrati del terreno in questione originariamente non previsto.
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