Una sedia che scuote le poltrone – Il consigliere provinciale Di Carlo: ci attiveremo subito per acquistare l’ausilio ortopedico

ARCE – «L’amministrazione è stata al fianco della mamma d’Isoletta».
Non ci sta l’assessore alle Politiche Sociali, Domenico Sugamosto, alla critiche mosse sul suo operato e su quello dell’amministrazione comunale in merito al caso del bimbo disabile d’Isoletta.
E mentre gli amministratori locali si difendono dalle accuse, la soluzione al problema arriva dalla Provincia. Il consigliere del Pdl delegato alle Politiche Sociali, Vittorio Di Carlo, annuncia la disponibilità dell’ente di palazzo Gramsci ad acquistare la sedia ortopedica per il bimbo di Arce.
«Nel leggere la notizia sulla stampa – ha detto – sono rimasto scandalizzato. L’amministrazione provinciale, sensibile ai problemi e alle necessità dei cittadini, si attiverà immediatamente per acquistare l’ausilio ortopedico per il bambino di Isoletta. Quanto agli amministratori di Arce – ha concluso Di Carlo – dovrebbero soltanto dimettersi».
Proprio dal Comune, invece, arriva la difesa dell’operato amministrativo da parte dell’assessore Sugamosto.
«Non trovo giusto – ha detto – l’intervento sulla stampa per una vicenda così delicata. La signora sa bene che l’amministrazione si è mossa per il suo caso e sa anche le difficoltà che s’incontrano. Io stesso – ha aggiunto Sugamosto – un mese fa gli ho donato un ausilio appartenuto a mia figlia, che soffre di problemi simili, e ancor oggi non ho saputo se le è stato utile o meno. Da quello che mi risulta il Comune non è tenuto a fornire quanto richiesto dalla signora che, invece, come probabilmente ben sa, può chiedere alla Asl. Nonostante ciò, comunque noi ci siamo mossi, e ancora lo stiamo facendo, per trovare una soluzione. Non solo per l’ausilio, ma anche per quanto poteva riguardare un’assistenza domiciliare o qualsiasi altro intervento che potesse aiutare la famiglia e loro sanno a che cosa mi riferisco. Ho cercato io stesso di spiegare alla signora in quali condizioni deve operare un ente comunale tra burocrazie e ristrettezze finanziarie. Quello che trovo profondamente ingiusto – ha concluso – è affermare che l’amministrazione abbia negato qualcosa a un bambino in difficoltà. Questo non è vero in questo caso e non lo sarà mai».
Ma la questione ha sollevato anche una serie di reazioni politiche. L’ex assessore alle Politiche Sociali, Marcello Marzilli, dice di aver appreso con sgomento la denuncia pubblica della giovane mamma. «Non trovo più parole – ha detto Marzilli in un comunicato – per esprimere la pena che provo nel vedere come l’Amministrazione Simonelli abbia ridotto il Servizio Sociale comunale in appena sei mesi di governo della cittadina. Mi rivolgo pubblicamente all’amico assessore Domenico Sugamosto, di cui conosco la sensibilità e la sincera genuinità, e lo invito a chiedere al Sindaco e alla Giunta di trovare i soldi così come li hanno brillantemente trovati per pagare la parcella milionaria a un avvocato cui hanno affidato la difesa del Comune in una causa già vinta in primo grado».
Duro anche l’intervento della capogruppo del Pdl Sara Petrucci.
«Esprimo – ha dichiarato la mia più totale comprensione e solidarietà alla signora che si è vista costretta a ricorrere alla stampa per rivendicare un diritto da parte di un bambino già segnato dalle difficoltà del suo handicap. E’ dovere delle istituzioni occuparsi di queste problematiche, è vergognoso che l’atteggiamento sia quello di lavarsene le mani con un semplice “non abbiamo soldi”. Credo che il problema vero stia nella sensibilità che si ha verso certe problematiche, prima di tutto come persone e poi come amministratori. Non nascondo – ha aggiunto – di aver provato un forte senso di disagio nel leggere che questa signora non è riuscita neanche ad incontrare il sindaco. E non l’ho provato come consigliere, ma semplicemente come cittadina di questo paese».
 

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