«Una soluzione da Medioevo!» – La dirigente del Pdl: un deterrente al transito che accresce il pericolo

ARCE – Liberiamo i Frassi dai sassi!
Potrebbe esser questo lo slogan dell’interrogazione presentata nei giorni scorsi dal consigliere di minoranza del Pdl, Sara Petrucci. Sotto la lente della dirigente azzurra è finita nuovamente la chiusura della strada comunale Sant’Eleuterio-Tramonti. Questa volta a suscitare l’interrogazione scritta è stato il modo con cui la via è stata chiusa. Il Comune, qualche settimana fa, fece scaricare due camion di pietre nei due punti interessati dalla chiusura del traffico. Un intervento forse risolutivo e senz’altro sbrigativo, ma alquanto bizzarro per il fatto che, se non opportunamente segnalato, potrebbe rivelarsi pericoloso per gli automobilisti.
«Nel testo dell’ordinanza 23 – scrive la Petrucci – mancano gli estremi dell’informativa redatta dal comando di Polizia municipale in cui sarebbe segnalata la pericolosità della strada, nel tratto interessato, e dove si parlerebbe di grave movimento franoso in continua e veloce evoluzione. L’arteria è stata poi chiusa con modalità a dir poco “medioevali”, ossia, con lo scarico di pietre di grossa pezzatura sulla carreggiata senza pensare che ciò potrebbe costituire esso stesso un pericolo. A tale proposito – chiede il consigliere al primo cittadino, all’assessore ai Lavori pubblici e al consigliere delegato – si chiede di sapere di quale parere tecnico l’amministrazione si è avvalsa per decretare pericolosa la strada nel tratto citato; con quali attività si sta monitorando il movimento franoso in atto; quali procedimenti si stanno adoperando per garantire il ripristino della viabilità entro breve tempo; se la godibilità con la quale è stata messa in atto l’istituzione di chiusura temporanea della circolazione è conforme alle normative vigenti e al regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada».

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