‘Una spudorata spartizione del potere a danno del paese’ – Il ‘tridente’ mette sott’accusa l’accordo che avrebbe riportato, almeno per ora, il sereno tra il sindaco Simonelli e l’assessore ai Lavori Pubblici Calcagni

 

ARCE – L’opposizione si scaglia contro le «spartizioni di potere».
Il tridente Marzilli, Nardone e Petrucci mette s0tt’accusa l’accordo che avrebbe riportato, almeno per ora, il sereno tra il sindaco Simonelli e l’assessore ai Lavori Pubblici Calcagni.
«Si sono presentati alla gente – ha detto sdegnato Marcello Marzilli – dicendo che rappresentavano il nuovo. Invece interpretano il peggio del vecchio in modo egregio. Spartire è il loro imperativo. A tutti i costi. Mi auguro – ha aggiunto il consigliere – che Emanuele Calcagni smentisca le voci circolate e che lo accreditano come ex assessore ai Lavori Pubblici costretto ad abbozzare l’amputazione di una delle sue deleghe in cambio dell’indennizzo concretizzato dalla possibilità di scegliersi un tecnico di fiducia da porre a capo di un fantomatico Ufficio Urbanistica del Comune di Arce. Spero per lui che questo “baratto” non sia vero. Emanuele ha iniziato una battaglia nobile per ribadire il suo diritto ad esercitare il ruolo di assessore in pienezza ed in indipendenza e invece – ha concluso Marzilli – si troverebbe invischiato in un mercato squallido e desolante».
«Prendo atto – ha detto invece Nardone – che è scoppiata la pace. La cosa che mi lascia sorpreso è il continuo tirare avanti di questa compagine amministrativa. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensa il Pd, visto che il prezzo dell’accordo sia quello di nominare un tecnico di “area Pdl” all’interno di un ipotetico nuovo ufficio urbanistica. Questa amministrazione – fa notare ancora Nardone – dopo essersi “abbruzzesizzata” si sta anche “fioritizzando”. A quanto la “iannarillizzazione”? E la componente di centro-sinistra della maggioranza che fa? Dove sono gli uomini di sinistra?».
«Ora – ha detto invece Sara Petrucci – questi signori dovrebbero chiarire quali interessi stiano perseguendo. L’impressione è che stiano spudoratamente facendo i fatti propri, fregandosene di quali siano i reali interessi della cittadinanza. Una maldestra spartizione di potere che non hanno nemmeno il coraggio di spiegare. Questa volta si è toccato davvero il fondo. Sono sempre più convinta che i cittadini di Arce non meritino questi amministratori. In moltissimi casi sono gli stessi elettori della lista “Liberamente per Arce” a denunciare una grande discrasia e il tradimento del mandato elettorale ricevuto. La spartizione di oggi – ha concluso Petrucci – non è che una nuova cambiale a scadenza e il segnale inequivocabile per chi amministra in questo modo che l’implosione è solo rinviata».

 

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