Un’assemblea pubblica per risolvere il problema della carenza idrica – Giovedì prossimo alle 10.30 la Federconsumatori provinciale di Frosinone incontra i cittadini di Arce, Ceprano e Roccadarce

ARCE – Anche quest’anno, come al solito, continua la difficoltà dell’approvvigionamento idrico  nei comuni di Arce e Rocca d’Arce, la Federconsumatori Provinciale di Frosinone, indice una pubblica assemblea con i cittadini.
«Come Federconsumatori Provinciale di Frosinone – esordisce Gianni Nardone, presidente provinciale -  riteniamo giunto il momento di coinvolgere la cittadinanza in azioni di protesta più incisive e di dover riaprire una discussione sulla gestione del ciclo delle acque, soprattutto alla luce dei continui disservizi. Nello specifico abbiamo deciso di realizzare una riunione aperta a tutti i cittadini volenterosi che si terrà giovedì prossimo alle ore 10,30, presso il Bar-Pasticceria Marano, dove verranno affrontate le numerose istanze tese a lamentare lo scarso flusso idrico nel comuni di Arce Rocca d’Arce e Ceprano, che sono giunte allo scrivente.
Ultimamente – prosegue la nota – alle endemiche carenze si stanno aggiungendo altre azioni di razionamento ed il flusso del prezioso elemento è garantito per pochissime ore nell’arco della giornata, nello specifico sono giunte particolari segnalazioni sia dalla zona di via Casilina ad Arce, dove in diversi condomini ed alcune attività commerciali alcuni cittadini lamentano l’erogazione idrica ad una pressione insufficiente tanto che non riescono  nemmeno a riempire un serbatoio comune e sia da alcune contrade. Spiace dover verificare che al continuo peggioramento del servizio a tutti i livelli nel suddetto comune, è corrisposto purtroppo un vertiginoso aumento delle tariffe, cosa questa verificata direttamente dallo scrivente che risiede appunto ad Arce peraltro soggetto allo stesso disservizio idrico e che si è trovato negli ultimi tempi a fronte di consumi invariati, a dover pagare bollette con aumenti del 200%. Ciò risulta essere il fallimento della procedura adottata dell’affidamento all’unico gestore che avrebbe dovuto razionalizzare, investire e ridurre le disfunzioni. La legge consentiva altresì alla provincia, in concorso con i comuni, la possibilità di scegliere diverse forme di gestione. Si poteva optare per la costituzione di una società pubblica o per la gestione privata con bando di gara. Dava anche la possibilità per una gestione mista pubblico- privato, nella quale doveva però prevalere la maggioranza del pubblico. Gli effetti di tale decisione sono sotto gli occhi di tutti. Aumenti consistenti del costo delle bollette, disservizi denunciati dai comuni per mancanza di erogazione, proteste di ogni tipo su una gestione che viene considerata dai cittadini una vessazione. Spiace inoltre dover verificare personalmente infatti, come nel caso di guasti sull’impianto idrico, non vengano mai date le relative comunicazioni alla cittadinanza. A tale proposito – conclude la nota – lo scrivente in qualità di Presidente Provinciale della Federconsumatori ha ritenuto necessario passare al coinvolgimento popolare ed a valutare anche la realizzazione di un’apposita manifestazione davanti la sede provinciale di Acea Ato5».

 

 

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