Usura, 70enne in manette – Accusato di prestare denaro a tassi vertiginosi. Quindici le vittime accertate

ARCE – Accusato di prestare denaro a tassi usurari: arrestato un settantenne del posto.
Ieri mattina all’alba gli agenti della questura di Frosinone, diretti dal vice questore Carlo Bianchi, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip della Procura della Repubblica di Cassino, il dottor Francesco Mancini, hanno provveduto all’arresto di un 70enne di Arce con l’accusa di usura.
Si tratta di un ex ferroviere in pensione.
Sul suo conto, da circa un anno erano in corso le indagini, coordinate dal sostituto procuratore di Cassino, la dottoressa Maria Beatrice Siravo, che hanno portato alla scoperta di un giro di affari di svariate centinaia di migliaia di euro.
Coinvolte nella vicenda, come parte lesa, sarebbero 15 vittime tra imprenditori e gente comune.
Fondamentale, nello svolgimento dell’attività di indagine, è stato il rapporto di fiducia instaurato dall’associazione Sos Antiusura e Antiracket di Cassino con le vittime in questione.
I denuncianti, infatti, non potendo più corrispondere le cifre richieste, avrebbero deciso di raccontare tutto all’associazione.
«Il 70enne – ha spiegato il vice questore Bianchi – copriva la sua attività criminosa facendo sottoscrivere ai malcapitati contratti di partecipazione a una società di consulenza finanziaria di fatto inesistente».
Continuano, comunque, le attività d’indagine da parte degli investigatori della Mobile, tese a chiarire il coinvolgimento negli “affari” di diverse persone, che potrebbero aver avuto altri ruoli nella vicenda, la quale avrebbe avuto inizio già otto anni fa.
L’uomo si trova ora agli arresti domiciliari in un’abitazione di sua proprietà a Terracina.
Intanto ha già nominato il suo legale difensore nella persona dell’avvocato Dario De Santis di Arce che, con molta probabilità, già da oggi potrebbe presentare istanza per la revoca della misura cautelare.

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