Vanno a Collealto per sentire messa e trovano la cappelletta sbarrata – Per la chiusura della vecchia scuola

ARCE – «Buona educazione e più rispetto tra le istituzioni».
È il duro monito del parroco di Arce don Ruggero Martini rivolto all’amministrazione comunale al termine della celebrazione eucaristica di domenica. Il riferimento è esplicito alla vicenda che ha visto l’improvvisa chiusura di una vecchia scuola posta in località Collealto, all’interno della quale era stata allestita una cappella dove ogni sabato si celebrava la messa. La vecchia scuola, a quanto pare, non risponde alle dovute norme sull’agibilità degli edifici pubblici. Circostanza che sarebbe emersa qualche giorno fa, quando il comune stava per concedere alcune ex aule ad un’associazione del posto per finalità sociali. Di lì la decisione di chiudere e far sgombrare il vecchio stabile facendo transennare con del nastro rosso e bianco l’accesso. Tutto questo, però, senza informare né il parroco e né il sacerdote che di solito lì celebra la messa, che si sono trovati, assieme ai fedeli, di fronte all’ingresso sbarrato senza sapere un perché.
«Mi scuso con gli abitanti di Collealto – ha detto don Ruggero sul finire della celebrazione di ieri in parrocchia – per quella piccola cappella che è dentro la vecchia scuola e che, a quanto pare, non è più utilizzabile. Io personalmente l’ho saputo a cose avvenute. Certe volte – e qui il monito del sacerdote – basterebbe un po’ di buona educazione e di rispetto anche nei rapporti tra le istituzioni per rendere più semplice e più armonioso il cammino di una comunità. Comunque – ha aggiunto ancora – la messa lì a Collealto il sabato pomeriggio non può essere celebrata perché la scuola, tenuto presente i nuovi criteri di stabilità delle strutture pubbliche, non è più abitabile e quindi in tal senso non abbiamo più altri spazi per la celebrazione del sabato pomeriggio. Mi dispiace soprattutto – ha concluso – per quelle persone anziane che so che tenevano in particolar modo a quel momento; vedremo se in futuro si potrà individuare un nuovo luogo almeno per le occasioni più importanti».

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